Dubbio su olio motore

tom33imola

Alfista principiante
5 Gennaio 2015
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Perfetto vladaleee grazie della correzione, infatti non ero sicuro di quello che avevo scritto. Volevo riportare quello che avevo capito da forum inglesi sull'argomento, ma evidentemente non avevo capito una mazza...:)
 
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bobkelso

Alfista Megalomane
20 Marzo 2008
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Si si, lo scrivo per scrupolo che penso non ci siamo capiti e lo sappiamo, il primo numero è la viscosità a freddo, se è basso dovrebbe arrivare prima durante l'avviamento in inverno rigidi o caricare prima delle punterie idrauliche.
La viscosità/protezione a caldo è il secondo numero

Confermo anche io ai boxer piace il 5-40 anche se mi pare non sia a libretto ( forse anche perchè all'epoca penso fosse un olio esotico-costoso, per dire si trovava magari il 5-50 mobil che per il costo era più per per moto che per auto), o meglio: se boxer è ancora in buono stato che non mangia olio con un 10-40, passando a 5-40 differenze di consumo magari ci sono ma trascurabili, non sono riuscito a misurarne, la differenza di gradazione è poca ( e nonostante le testate e i guidavalvole orizzontali che sono un invito a trafilare olio quando si spegne il motore )

il 5-40 più che per la gradazione (cosi poco diversa), si prende perché con il gap più elevato (40-5 = 35 ) per rispettare le specifiche è fatto necessariamente meglio anche su prodotti economici da 35e la tanica da 4litri, mi aspetto che le proprietà nominali ( anche la protezione a caldo in classe 40 ) degradino meno velocemente nel tempo e con l'uso;

un 15-40 ( gap 25, piccolo) dipende più dalla buona volontà del produttore, magari dopo 5000km è già diventato a caldo come un 30 nominali; e per capirci, è già un prodotto che fa il suo lavoro, ci giravano i vecchi Fire e di km ne facevano comunque (vabbe quelli erano anche resistenti, con ogni superfice sovradimensionata), è solo che in 30 anni gli oli sono migliorati parecchio, egli olii sintetici o comuqnue di qualita-durata, con gap più alto, costano quasi uguale, potendo scegliere..

il bialbero 1.8 mi pare sia più antico come progettazione (anche se se aggiornata negli anni), magari trafila a freddo un po di più, non avendo esperienza non mi sento di consigliare un esperimento con il 5-40 (o 5-50), anche se in teoria un 5 a freddo è leggermente meglio negli avviamenti e per un motore ben conservato non se ne dovrebbe perdere per trafilaggi a freddo

Se non prevedi usi gravosi ( non intendo tirare il motore , ma tirarlo a lungo senza pause, magari a bassa velocità in salita e in estate, questo fa salire la temperatura olio ) penso puoi usare indifferentemente un 10-40 come dicevi o se vuoi un olio più denso a caldo

Sugli oli più densi a caldo ( 50 o 60 ):

bisognerebbe capire come lavora anche il limitatore di pressione in parallelo alla pompa olio (es tarato a 5-6 bar), io ho un dubbio che il limitaore intervenga anche a caldo ad altigiri con un olio più denso, se fosse si arriva alla pressione massima del limitatore con meno portata, alla fine in condizioni normali la protezione che arriva sul banco potrebbe essere simile a quella che si ottiene con un olio 40;
in questo senso (sulla gradazioen a caldo) penso il libretto auto è indicativo, riferito ad uso normale

dove gli oli 50 o 60 sono invece superiori è nel gap tra caldo e freddo ( gap 35 o oltre) per cui mediamente devono essere fatti con buone basi che degradano poco, hanno insomma una qualità minima garantita, se non sono 100% sintetici, sono comunque equivalenti con altri processi produttivi più curati;

e poi in usi gravosi, se si surriscalda l'olio ( 130°? ) con delle tirate toste estive, la viscosità momentaneamente crolla, se hai un manometro olio o temperatura olio sul quadro strumenti puoi sapere quando succede, in questi casi limite limitatore di pressione sicuro non interviene , la pressione è più bassa, e anche il velo olio ad alte temperature è più fragile, in queste situazioni gli oli sovradimensionati garantiscono di più di non rompere il velo d'olio, penso chi va in pista li deve usare per forza, li è la norma rischiare di surriscaldare l'olio

poi ad aver più tempo per fare i maniaci, leggevo le discussioni di gente appassionata, oltre ai discorsi generali di cui sopra, andavano a paragonare i valori dichiarati olio per olio ( non solo la viscosità a caldo, anche altri indici ), a volte un buon olio di classe 40 nominale si avvicina / sovrappone come valori a un olio 50 oppure un olio 60 assomiglia abbastanza a un 50 nominale
 
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ciomauro

Alfista Megalomane
8 Aprile 2018
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C'è un motivo per non attenersi al LUM nella scelta dell'olio? Io su questi vecchi motori userei l'olio prescritto, che di solito ha anche un costo molto basso e al limite lo sostituirei più spesso del chilometraggio previsto volendo preservare il motore. Credo sia peggio usare un olio "nuovo" e in linea di principio migliore (ma forse non per le vecchie auto) e tenerlo nel motore più km. Faccio un esempio. Ricordo che la mia vecchia Lancia Beta coupè 1.600 prevedeva il cambio olio ogni 5.000 km. Con un chilometraggio tale secondo me avrebbe poco senso comprare un sintetico 100% adatto per chilometraggi superiori, che comunque non mi fiderei a fare su un'auto che prescriveva il cambio olio ogni 5.000 Km e comunque si spenderebbe di più.
 

bobkelso

Alfista Megalomane
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..caspita 5000 Km.. bhe però.. scrupolosi in Lancia, bravi (e complimenti per i tuoi gusti, alfa e lancia) :)
penso non si fidassero della durata degli oli dell'epoca, tipo i 15-40 o 20-40 non sintetici, che erano quelli più disponibili all'epoca e che io sto pubblicamente diffamando in questo tread ( ipotizzavo giusto sopra che durassero 5000km) non contestualizzandoli alla loro epoca :)

Ps.: tra poco devo riavviare un beta coupe..bella machina..è l'impostazione da cui derivano tante auto dopo..il ponte posteriore e i longheroni anteriori erano gia come nella moderna 156.. e cambiargli olio, che è li nel motore da un bel po di anni..

EDIT: anche i vecchi Maggiolini, che sono raffreddati solo ad aria ed ad olio, prevedevano cambio olio a 5000Km perchè lo potevano degradare in fretta, con gli oli di molti decenni fa, e ad olio degradato bastava qualche non raro spiffero nei lamierini dei condotti del raffreddamento ad aria a renderlo meno efficace e una buona scaldata estiva (non mitigata dal raffreddamento ad acqua che non c'era) per sbronzinare il motore che altrimenti è robusto.. una modifica che si fa ad oggi, oltre mettergli oli più durevoli, è aggiungere un pizzico di sensoristica moderna, un sensore temperatura olio che accende una spia sul cruscotto e ti dice di lasciar raffreddare il motore (per es se lo stavi tirando in estate in autostrada alla "folle velocità" di 120km/h o surriscaldando nel traffico) prima di far danni
 
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