Qui sono parzialmente d'accordo, oppure totalmente d'accordo a metà, come una volta disse qualcuno, forse un calciatore? Vabbè..L'adozione del 3 cilindri non è dovuta all'omologazione ma solo ed esclusivamente alla riduzione dei costi.
Qualsiasi 4 cilindri (anche con cilindrate maggiori; si veda p.es. Mazda e Toyota che usano anche i 2.5 benzina) non ha problemi di omologazione e, anzi, una cilindrata maggiore è migliore ai fini dell'Euro 7.
Malgrado alcuni vantaggi minori sul peso e sul minore attrito (ci sono meno organi in movimento) e sulle forze centrifughe equilibrate, il motore è intrinsecamente squilibrato nelle forse alternate inerziali (gira su se stesso - “rocking couple”) e non è possibile equilibrarlo a tutti i regimi di funzionamento, oltre all'irregolarità di combustione che ha 60 gradi di vuoto di spinta sull'albero motore (e al minimo si sente), con tutto quello che ne consegue. Come un corridore zoppo.
Senza poi contare il rumore del 3 cilindri che è penoso (se non debitamente camuffato).
Come sempre è solo ed esclusivamente una questione di costi.
In sostanza per ridurre i costi e fare cilindrate più piccole, hanno fatto i tre cilindri per mantenere nelle utilitarie una coppia minimamente accettabile in basso a scapito di irregolarità di funzionamento, vibrazioni e qualità.
Vi assicuro che anche la Toyota Yaris GR (spesso considerata tra le migliori 3cil) vibra.
Inutile cercare altre ragioni, non ce ne sono.
Io non sono Ingegnere, ma leggo molto le riviste specializzate, quindi quello che dico può essere sicuramente contestabile..
Le ragioni che hanno portato al 3 cilindri, sono diverse, non è una sola, e sono le seguenti (ricavate anche con l'aiuto di Copilot) :
1. emette meno CO₂ e facilita il rispetto delle normative;
2. consuma meno nei cicli WLTP, quindi abbassa le medie di flotta;
3. pesa e costa meno da produrre;
4. si abbina meglio ai sistemi ibridi (MHEV, HEV);
5. riduce gli attriti interni e migliora l’efficienza ai bassi regimi.
I difetti sono quelli noti, le vibrazioni che portano ad una sorta di effetto pendolo, compensato con contralberi, che aumentano non di poco i costi di produzione.. E qui sta il punto, produrre un motore 3 cilindri costa realmente meno di un 4? E di quanto?
E qui, secondo me, torniamo alla vera motivazione della scelta del 3 cilindri, ovvero produrre motori di piccola e media cilindrata ibridi che potessero ottenere l'omologazione Euro 6 oggi e Euro 7 un domani senza troppa difficoltà..

