ciomauro
Alfista Megalomane
- 8 Aprile 2018
- 11,435
- 1
- 13,032
- 174
- Regione
- Emilia-Romagna
- Alfa
- Giulia
- Motore
- 2.0 turbo 200 CV Q2
Dalle prove di Quattroruote risulta che la mia Giulia fa mediamente 12 km/l mentre io ne faccio 9,5 quando guido calmo, quindi anche quelle prove vanno prese un po' così.A me pare che siano stati fatti recentemente da quattroruote dei test sulle effettive autonomie , ma non ricordo fossero usciti dati così fuori dal contesto , ovviamente considerando che il wltp dichiarato va soppesato e compreso dal consumatore
Le prove , per definizione , devono avere condizioni comparabili e ripetibili quindi non si possono fare i test personalizzati all uso del sig “rossi”
Il dato wltp va preso per confronto fra i modelli …. Un wltp dichiarato 600 km acta sicuramente più autonomia di un dichiarato 400 km wltp . Sicuro .
Sicuramente un WLTP da 600 km mostra un'autonomia maggiore rispetto ad un WLTP da 400km, ma il focus della sentenza è un altro e cioè che il concessionario e quindi in subordine le case costruttrici, devono rispondere delle caratteristiche dichiarate del prodotto quando queste con corrispondono alla realtà. Inoltre è inutile dire che il consumo va valutato in un modo o in altro, se la sentenza ha stabilito quello, significa che il giudice, nel caso specifico, ha fatto tutte le valutazioni del caso ed ha ritenuto ingannevole l'autonomia dichiarata in quanto falsa. Sono state infatti fatte due perizie: una ha indicato una riduzione dell'autonomia del 30% rispetto al dichiarato e una seconda, ad una velocità media di 44 km/h (quindi niente di esagerato), una riduzione del 23%. E' evidente che quella sentenza è un precedente giuridico che secondo me dovrebbe far tremare i polsi alla case costruttrici, perchè è vero che la sentenza è contro il concessionario, ma è anche evidente che le caratteristiche dell'auto non se le è inventate lui, ma derivano dalle dichiarazioni della casa costruttrice che quindi è la vera responsabile, anche nei confronti dello stesso concessionario.
Che poi la situazione possa essere simile anche per le auto (ad es.) a benzina, non ci piove, perchè anche lì le case hanno sempre abbondato con l'autonomia e tra l'altro non mi è mai capitato un infotainment che non indicasse un'autonomia residua molto ottimistica (anche sulla Giulia che invece indica il consumo con estrema precisione). Ma nessuno ha mai fatto causa alle case automobilistiche per l'autonomia dichiarata non veritiera delle auto a benzina o diesel, per il semplice fatto che il problema si risolve in 2 minuti al distributore. E' evidente che in un'elettrica, fare affidamento su una certa autonomia e ritrovarsela ridotta del 25% o 30%, crea disagi non indifferenti, tanto che la Corte di Appello di Tolosa ha condannato il concessionario a rimborsare integralmente un Peugeot e-Partner elettrico.
Autonomia fantasma: la giustizia francese condanna Peugeot | il Salvagente
