Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Metà degli italiani vive in case semi dipendenti o indipendenti ( lo abbiamo già scritto)
Farsi una presa in garage a norma ( non serve la colonnina) costa cifre irrisorie
Come solito la fai facile....
Sarebbe più corretto dire: "In una casa con garage già elettrificato e impianto moderno, una presa dedicata a norma può costare relativamente poco rispetto a una wallbox completa".
La possibilità tecnica di ricaricare a casa non coincide con la convenienza economica o con la volontà di acquistare un'auto elettrica.
 
Quando scrivo che le percorrenze medie dichiarate da indagini statistiche sono su 29/30 km gg … non è il mio orticello . È L Italia
E così . Fattene una ragione
L'Istat dice che se un automobilista percorre la media italiana (10.231 km/anno), significa:
  • circa 28 km al giorno;
  • con un'auto elettrica da 300-400 km reali di autonomia, la ricarica quotidiana necessaria è molto modesta;
  • una semplice ricarica notturna domestica può coprire facilmente questi consumi.
Faccio un esempio:
  • consumo EV: 15 kWh/100 km;
  • percorrenza media: 28 km/giorno;
  • energia richiesta: circa 4,2 kWh al giorno.
Una normale presa dedicata da 2,3 kW fornirebbe tale energia in meno di 2 ore. Anche considerando perdite di ricarica, si resta nell'ordine di poche ore notturne.
Questo è uno dei motivi per cui molti studi considerano la ricarica domestica sufficiente per gran parte degli utenti con percorrenze medie, ma solo se si dispone di un "posto auto privato con possibilità di ricarica", ma è un errore affermare la "percorrenza media italiana è decisamente compatibile con l'uso quotidiano di un'auto elettrica".
Il vero limite non è tanto il chilometraggio medio, quanto la disponibilità di un punto di ricarica domestico o sul luogo di lavoro.
 
L'Istat dice che se un automobilista percorre la media italiana (10.231 km/anno), significa:
  • circa 28 km al giorno;
  • con un'auto elettrica da 300-400 km reali di autonomia, la ricarica quotidiana necessaria è molto modesta;
  • una semplice ricarica notturna domestica può coprire facilmente questi consumi.
Faccio un esempio:
  • consumo EV: 15 kWh/100 km;
  • percorrenza media: 28 km/giorno;
  • energia richiesta: circa 4,2 kWh al giorno.
Una normale presa dedicata da 2,3 kW fornirebbe tale energia in meno di 2 ore. Anche considerando perdite di ricarica, si resta nell'ordine di poche ore notturne.
Questo è uno dei motivi per cui molti studi considerano la ricarica domestica sufficiente per gran parte degli utenti con percorrenze medie, ma solo se si dispone di un "posto auto privato con possibilità di ricarica", ma è un errore affermare la "percorrenza media italiana è decisamente compatibile con l'uso quotidiano di un'auto elettrica".
Il vero limite non è tanto il chilometraggio medio, quanto la disponibilità di un punto di ricarica domestico o sul luogo di lavoro.
L’enorme problema della auto a batteria è rinchiuso in tutti questi calcoli e statistiche.
La vera evoluzione, la vera tecnologia, va nella direzione opposta.
 
Come solito la fai facile....
Sarebbe più corretto dire: "In una casa con garage già elettrificato e impianto moderno, una presa dedicata a norma può costare relativamente poco rispetto a una wallbox completa".
La possibilità tecnica di ricaricare a casa non coincide con la convenienza economica o con la volontà di acquistare un'auto elettrica.
La convenienza economica….
Vedrete con la benzina come salirà nei prossimi anni ……
 
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Usare auto termica è facile esclusivamente perché è pieno zeppo di distributori ovunque anche 2/3 in 500 metri .. prima o dopo la cosa sarà invertita perché ci saranno molte più possibilità per elettriche e molte meno per le termiche..poi c’è la possibilità che non si possano trovare più ricambi componenti del motore ecc e quindi auto diventa non riparabile e non la so può più usare.. poi bisogna vedere i prezzi dei carburanti come andranno.. avete visto a Cuba come è finita che non hanno più benzina per le auto.. per le strade non si vedono più auto sembra il covid quando era tt bloccato e non c’era nessuno in giro…
 
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Usare auto termica è facile esclusivamente perché è pieno zeppo di distributori ovunque anche 2/3 in 500 metri .. prima o dopo la cosa sarà invertita perché ci saranno molte più possibilità per elettriche e molte meno per le termiche..poi c’è la possibilità che non si possano trovare più ricambi componenti del motore ecc e quindi auto diventa non riparabile e non la so può più usare.. poi bisogna vedere i prezzi dei carburanti come andranno.. avete visto a Cuba come è finita che non hanno più benzina per le auto.. per le strade non si vedono più auto sembra il covid quando era tt bloccato e non c’era nessuno in giro…
Questo è ragionare e fare discorsi reali vedendo i segnali che già oggi si possono percepire
Mi trovi d accordo
 
Usare auto termica è facile esclusivamente perché è pieno zeppo di distributori ovunque anche 2/3 in 500 metri .. prima o dopo la cosa sarà invertita perché ci saranno molte più possibilità per elettriche e molte meno per le termiche..poi c’è la possibilità che non si possano trovare più ricambi componenti del motore ecc e quindi auto diventa non riparabile e non la so può più usare.. poi bisogna vedere i prezzi dei carburanti come andranno.. avete visto a Cuba come è finita che non hanno più benzina per le auto.. per le strade non si vedono più auto sembra il covid quando era tt bloccato e non c’era nessuno in giro…
Usare l’auto termica è facile perché fai il pieno in 3 minuti e non perché ci sono più distributori.
Chi abita lontano da un distributore, usa la termica sempre con facilità.
Chi abita lontano da una colonnina avrà enormi problemi.
 
Usare l’auto termica è facile perché fai il pieno in 3 minuti e non perché ci sono più distributori.
Chi abita lontano da un distributore, usa la termica sempre con facilità.
Chi abita lontano da una colonnina avrà enormi problemi.
Infatti.
 
Usare auto termica è facile esclusivamente perché è pieno zeppo di distributori ovunque anche 2/3 in 500 metri .. prima o dopo la cosa sarà invertita perché ci saranno molte più possibilità per elettriche e molte meno per le termiche..poi c’è la possibilità che non si possano trovare più ricambi componenti del motore ecc e quindi auto diventa non riparabile e non la so può più usare.. poi bisogna vedere i prezzi dei carburanti come andranno.. avete visto a Cuba come è finita che non hanno più benzina per le auto.. per le strade non si vedono più auto sembra il covid quando era tt bloccato e non c’era nessuno in giro…
Stai però dando per scontate molte cose. Che aumentino le colonnine è probabile, ma questo non significa che distributori, carburanti e ricambi per le termiche spariscano a breve: finché ci saranno milioni di auto in circolazione, ci sarà un mercato che le supporta.

Anche i ricambi non sono un problema imminente: oggi si riparano senza difficoltà auto di 20-30 anni fa. Al massimo alcuni componenti potrebbero diventare più costosi o meno reperibili.

Sul prezzo dei carburanti hai ragione, ma vale anche per l'elettricità: nessuno sa come evolveranno i costi energetici nei prossimi decenni.
 
Possiamo fare ipotesi e analizzare le tendenze attuali, ma nessuno ha la palla di cristallo. Dire oggi che le auto termiche diventeranno irriparabili o che i distributori spariranno è una previsione, non un fatto. Lo stesso vale per i prezzi dei carburanti, dell'elettricità e per la velocità della transizione verso l'elettrico.