L'Istat dice che se un automobilista percorre la media italiana (10.231 km/anno), significa:
- circa 28 km al giorno;
- con un'auto elettrica da 300-400 km reali di autonomia, la ricarica quotidiana necessaria è molto modesta;
- una semplice ricarica notturna domestica può coprire facilmente questi consumi.
Faccio un esempio:
- consumo EV: 15 kWh/100 km;
- percorrenza media: 28 km/giorno;
- energia richiesta: circa 4,2 kWh al giorno.
Una normale presa dedicata da 2,3 kW fornirebbe tale energia in meno di 2 ore. Anche considerando perdite di ricarica, si resta nell'ordine di poche ore notturne.
Questo è uno dei motivi per cui molti studi considerano la ricarica domestica sufficiente per gran parte degli utenti con percorrenze medie, ma solo se si dispone di un "posto auto privato con possibilità di ricarica", ma è un errore affermare la "
percorrenza media italiana è decisamente compatibile con l'uso quotidiano di un'auto elettrica".
Il vero limite non è tanto il chilometraggio medio, quanto la disponibilità di un punto di ricarica domestico o sul luogo di lavoro.