Cavi candela fai da te

tom33imola

Alfista principiante
5 Gennaio 2015
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Ciao al forum, apro questa discussione perchè vorrei provare a fare da me i cavi candela.
Tempo fa mi sono cimentato nell'impresa, ma è stato un vero fallimento. Vi racconto cosa ho fatto.
Praticamente ho smontato un vecchio kit di cavi che avevo e ho prelevato i terminali e i relativi cappucci, mi sono procurato una pinza per climpare e un cavo candela a metro, tagliato poi alla stessa lunghezza degli originali.
Immagine cavo.pngIMG_0893.JPG
Una volta assemblati, i cavi avevano una resistenza di 0 ohm, per via dell'anima in rame.
Pensavo, sbagliando, che fosse una cosa positiva, (meno resistenza = maggiore scintilla) ,ma una volta montati sull'auto per il giro di prova è stato un inferno tra mancate accensioni e un malfunzionamento generale del motore sono ritornato a casa a fatica.
Anche dopo averli rimossi e ripristinato i vecchi comunque il motore non girava bene e alla fine ho risolto cambiando una bobina che probabilmente si era cotta.
Ora ci vorrei riprovare, con gli stessi ma con opportune modifiche, e navigando in rete tra i vari forum ho letto che dovrei aggiungere una resistenza.
Quelli che attualmente sono montati hanno una resistenza di 3k ohm e vorrei stare,con i nuovi, su questo valore.
Ci sono cappucci con resistore incorporato tipo questi, anche se sono di 5k ohm, se monto questi risolvo?
terminale.png
Oppure per assurdo posso aggiungere una banale resistenza da 3k ?
 

M@urizio

Massimo esperto in meccanica.
1 Gennaio 2008
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Una volta assemblati, i cavi avevano una resistenza di 0 ohm, per via dell'anima in rame.
Pensavo, sbagliando, che fosse una cosa positiva, (meno resistenza = maggiore scintilla) , ?
In linea teorica non hai pensato male anche se l'equazione minor resistenza = maggior scintilla non vale in questo caso.

La resistenza aggiuntiva ha il solo scopo di ridurre le interferenze a radiofrequenza pertanto se non hai problemi con l'autoradio o non hai una coscienza ecologica nei confronti del prossimo, il motore dovrebbe funzionare ugualmente con i cavi in rame.

E' necessario fare una precisazione, l'emissione di radiofrequenza non voluta potrebbe interferire sulle parti elettroniche dell'auto quali ad esempio la centralina di accensione o dell'iniezione se ce l'hai installata.

Quando ti sei rifatto i cavi probabilmente sei incorso in un problema di isolamento dei cavi stessi o anche la bobina non perfettamente efficiente.
 
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bobkelso

Super Alfista
20 Marzo 2008
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Ciao, anche io pensavo che abbassare le resistenze del circuito alta tensione non causasse sollecitazioni eccessive alle bobine, (al livello di tensione masima raggiunta anzi dovrebbe favorirle abbassandola un po'; forse (?) al limite gira un po' più di intensità di corrente) mi chiedo se non sia stato un caso non dovuto ad avere dei cavi in rame a bassa resistenza.

Mi è capitato invece l'opposto, di girare con il muletto (una lancia y 1.2 in pratica, ha la stessa iniezione e accensione marelli di poco rivista e gli stessi sensori e le stesse bobine a blocchetto della 33, ricambi con stesso codice ) a lungo con cavi e candele malconce (elettrodi consumati in condizioni vergognose, il motore fire è sempliciotto e tollera molte trascuratezze) con immagino resistenze aumentate e ad un certo punto si è danneggiata una bobina, ho sospettato un collegamento tra le cose e messo a nuovo tutti i pezzi.

Ti scrivo cosa ne ho capito io, poi se ci sono castronerie spero che Maurizio ci aiuterà a correggere.

Credo che la coppia di bobine a blocchetto della 33 i.e. siano una via di mezzo (25.000 V?) come diciamo "tensione e riserva di energia" tra la vecchia bobina unica delle caruratori ( 15.000-20.000 V? ) e le moderne 4 bobine distinte ed integrate molto vicino alle singole candele (sino a 35.000 - 40.000V ?).
Se queste bobine abbastanza moderne/prestanti non sono danneggiate loro o i cavi candele non hanno in teoria necessità di essere aiutate riducendo le resistenze sul circuito alta tensione per garantire al motore scintille regolari anche nei funzionamenti più critici: a basso numero di giri (tensione di alimentazione del primario magari un po' più bassa) o ad alti giri ( tempo utile di ricarica delle bobine più breve, può mettere in difficoltà un sistema a scintilla persa come quello della 33, ognuna delle 2 bobine fa scoccare due scintille contemporanea su due pistoni, una scintilla aviene in unpistone nella corretta fase di scopio pertanto è la scintilla utile, l'altra avviene in un pistone non nella fase di scoppio, ed è chiamata scintilla persa, sottrae un pò della riserva di energia )..

..far scoccare l'arco tra gli elettrodi con gap 0,7-0,9 mm non richiede più di qualche migliaio di volt (a pressione atmosferica 1 millimetro di aria richiede 3000 volt, ma nel cilindro c'è pressione aumentata e questo valore aumenta un po', ora non ricordo di quanto, forse raddoppia ), con le bobine a blocchetto c'è ampio margine per avere anche 4000-8000 ohm di resistenza sui cavi candela di fabbrica (più flessibili e sottili dei cavi racing e con funzione anche di filtro antidisturbo rumore elettronico ad alta frequenza) e volendo anche altri 5000 ohm aggiuntivi anche questi con funzione filtro antidisturbo sulle candele di tipo resistivo (ma dubito le lodge originali fossero resistive)

cappucci con resistenza interna sarebbero un'alternativa equivalente alle candele resistive, ma se possibile sulla 33 con le candele nei pozzetti a volte bagnati di acqua dalla strada non li monterei per non facilitare scariche dai cappucci verso l'esterno, cioè preferirei una resistenza messa nell'ultimo tratto, all'interno della candela, inoltre resterei su cappucci originali, cioè se al limite i cappucci resistivi li avesse fabbricati la casa allora mi fido un po di più che siano fatti a modo

Queste finezze di togliere un po di resistenza dal circuito alta tensione magari aiutano effettivamente di più su una 33 a carburatori con la bobina unica e meno efficente/moderna, o se c'è un impianto gpl, o se il motore è stato elaborato per girare a 8000 giri..

Premessa fatta, è in realtà divertente fare da se e "migliorare" i componenti, anche con cavi in rame "racing";

in teoria, credevo, puoi togliere la resistenza dei cavi (usando quelli in rame) ed anche la resistenza dalle candele (le NGK per esempio le trovi sia con che senza resistenza, la R nella sigla), il numero di accensioni nei cilindri saranno le stesse (comunque vicine al 100%),
qualcuno dice che al limite è la scarica che sarà più intensa e breve (anche più di quanto necessario al motore come da parametri di fabbrica) con usura più rapida degli elettrodi;

Poi non so..se togliendo tutte le resistenze non ti fidi, nel dubbio e per fare un compromesso anche per preservare la durata degli elettrodi, e non sapendo se ci sono o meno anche controindicazioni a modificare troppo l'impulso della scintilla (durata e intensità) previsto di fabbrica, se hai tolto la resistenza dai cavi, potresti lasciare quella sulle candele resistive, anche per scongiurare disturbi all'autoradio se questa non è stata montata a sua volta con accorgimenti specifici antidisturbo.

Ps.: pensandoci non ho idea di quale dovrebbe essere anche la distanza elettrodi per le 33 ad iniezione,
il confronto con gli elettrodi affilati e differenti delle mitiche lodge non lo saprei fare..in teoria anche il gap giusto modifica la forma dell'impulso nel tempo della scintilla, ma stiamo spaccando il capello in quattro, con le bobine moderne appunto ormai pochi regolano anche il gap (o comprano la candela con il sottotipo con il gap giusto previsto dal costruttore auto), probabilmente a ragione, cioè non conta più così tanto viste le bobine più toste.

Un'altra accortezza la ho letta sul sito ngk, oltre a cappucci in buono stato, dicono di usare candele con la ceramica con la parte ondulata, non liscia, aiuta a garantire di non avere dispersioni sino a tensioni di 20000V effettivi sulla candela, che magari con i cavi in rame ci sei arrivato.
(se prevedi anche di svitare le candele puoi anche controllare con il tester che abbiano resistenza tra elettrodo centale e contatto esterno tutte simili tra loro; nel caso di candele resistive se ne trovi una molto sopra i 5000ohm che ci si aspetterebbe, è difettata nella parte intera vetrosa che fa da resistenza, magari è caduta malamente a terra prima di essere venduta, e appunto se ha una resistenza eccessiva potrebbe facilitare scariche esterne)

Poi a proposito di cavi candele sia standard (resitivi) che racing (rame), conviene verificare la classe di isolamento elettrico e resistenza ad invecchiamento da calore del motore della guaina dei cavi, è una lettera stampata sulla guaina;
negli anni le guaine dei cavi candele delle 33 mi pare sono passati da B / C (ancora non siliconici) a classe D, forse negli anni '90 anche un'ottima E in base al fornitore dei cavi, oggi credo che su auto nuove o come ricambi aftermarket 'premium' non si usi meno di E o F

Magari come suggeriva Maurizio ricontrolla l'assemblaggio ed i cappucci per non avere dispersioni e prova con una o entrambi le bobine fresche
es Facet o altre marche, costano poco anche al banco dal ricambista fiat;
anche se le prendi online nella mia esperienza è abbastanza affidabile ebay grazie alla possibilità di rilasciare poi un feedback,
invece se ordini su autodoc o relativi decine di portali ricambi con altri nomi ma simili e tutti della stessa società tedesco-cinese, serve attenzione durante l'ordine; a parte che le tabelle di compatibilità codici sono troppo estese (includono compatibilità non esistenti per facilitare l'acquisto) e bisogna ingeniarsi per essere sicuri del ricambio, poi una volta effettuato l'ordine, mi è capitato ed ho letto sui forum capita spesso, tendono a sostituire in automatico la marca scelta con una primo prezzo senza nome del loro magazzino tedesco, può essere di fattura buona o meno, va a fortuna ed il reso è macchinoso.

Ora mi sono incuriosito, figurati i cavi in rame ci avevo pensato anche io sulla mia 33 a carburatori (+ impianto GPL), poi avevo trovato dei cavi nuovi standard (4000-6000 ohm a seconda della lunghezza) pronti, con una discreta guaina in classe D od E, insieme a candele non resistive, e per un po' non ci avevo più pensato..
facci sapere se riesci con un altro tentativo a far andare bene i cavi in rame, e con che tipo di candele. buona sistemazione ;)
 
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M@urizio

Massimo esperto in meccanica.
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Solo qualche precisazione...
esistono bobine che per come sono costruite possono erogare 20/30/40.000 volt, in realtà la tensione erogata è vincolata dalla distanza degli elettrodi e dall'ambiente dove avviene la scarica (es. in aria libera o in fase di compressione).

Altra considerazione, aumentando notevolmente la distanza degli elettrodi (es. per usura) la tensione per l'innesco sale notevolmente e la scarica rischia di avvenire in qualche punto debole (es. all'interno della bobina o dove un cavo è mal isolato).
 

tom33imola

Alfista principiante
5 Gennaio 2015
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Grazie delle risposte, vi aggiorno sull'evoluzione.
Premetto, non avendolo detto prima, che l'auto è ad iniezione elettronica e che giro a gpl.
Ho provato a ricontrollare le climpature che avevo fatto, e ho notato che in effetti le avevo lasciate lente, e in aggiunta, mi sono ricordato che le candele ,con cui provai i cavi, erano delle ngk b7es alla frutta.
Alla luce delle spiegazioni di Maurizio, potrebbero essere stati questi i motivi del fallimento.
Tanto per ragionarci su.
Da quello che ho letto in giro, e dalle risposte qui sulla discussione, ho capito, che il fattore principale a cui devo fare attenzione è l'emissione di radiofrequenze.
Devo cercare di schermare il più possibile i cavi, per impedire che l'eccessiva emissione di RF, possa interferire con il funzionamento della centralina, o di qualche altro componente elettronico.
A questo proposito, andrò sicuramente ad usare delle candele con resistore incorporato,come suggerito da Bobkelso, che da quanto ho letto in rete non farebbe altro che "addolcire" e ritardare i picchi di AT, creando appunto l'effetto soppressivo delle RF.
La resistenza sulla candela andrebbe,inoltre, a garantire 5000 ohm di resistenza, che farebbero rientrare il tutto entro il range di resistenze previste dalla fabbrica, che scongiurerebbe pre-accensioni.
Ora il mio dubbio è: basta la sola candela con resistore a schermare le RF o posso/devo fare qualcos'altro in aggiunta?
Intanto ho provato a collegare un cavo alla bobina, e candela a massa per vedere come si comportava:
 

bobkelso

Super Alfista
20 Marzo 2008
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Ciao
l'idea che mi son fatto io,
credo che le candele resistive bastano e avanzano a fare da antidisturbo
su auto anni 90 con centraline molto semplici, pochi sensori, cablaggio semplice

è anche possibile che non siano necessarie per la centralina,
al limite potrebbero essere utili per non avere "rumori" nel suono dell'autoradio,
ma solo se fosse stata montata senza altri accorgimenti usuali per filtrare i rumori

Quanto alla modifica delle fasatura dovuta a meno resistenza
(impulso con forma e tempo di innesco leggermente anticipato togliendo resistenza sulla linea)
penso è più un fattore teorico, se lo quantificassimo con dei calcoli dovrebbe essere
un intervallo di tempo piccolo rispetto alla regolazione stessa dell'anticipo
che non modifica la resa del motore

allo stesso modo una candela consumata ritarda leggermente la scintilla ma in modo
tracurabile rispetto al valore di anticipo, come chiariva Maurizio piuttosto con gli elettrodi consumati
e più lontani si alza la tensione a cui scocca la scintilla sollecitando di più le bobine
o facilitando la scarica a terra da punti rovinati dell'isolamento dei cavi o delle pipette

I punti più determinanti penso li avete chiariti, per me potrebbe essere così:

> candele non completamente alla frutta, grado 7 se si parla di NGK,
( sappiamo esistono con o senza la lettera "P" = "Projected" nella sigla;
le "P" hanno l'elettrodo che sporge altri 3 millimetri verso il cilindro
e in questo dettaglio assomigliano meno alle originali Lodge,
quelle senza "P" come quelle che usavi sono la scelta un po' più cautelativa)

> connessioni tra cavi autocostruiti e pipette ora ben verificate,
se mancava questo punto non raccoglievi i benefici della modifica

( > bobine che non danno errore nel programma di autodiagnosi, non è garanzia totale
che siano perfette, quello lo sai per certo quando arrivi ad avere il motorre che gira rotondo,
ma già esclude una parte dei cedimenti che possono avere )

> per le candele puoi scegliere con resistenza (vai sul sicuro) o senza (probabile va bene uguale),
sempre parlando di NGK, nella sigla riportano o meno la lettera " R " = " con resistenza 5000 ohm "

> i cavi in rame ad alte prestazioni tienili senza aggiunte di altre resistenze,
aver tolto 7000-8000 ohm sui cavi non è modifica cosi radicale se consideri
la somma di tutte le impedenze dei vari componenti della linea,
anzi visto che giri anche a gpl una scintilla un po' più facilitata
di quanto previsto da progetto può aiutare, modifica migliorativa,
come controindicazione avrai (forse, non son sicuro)
magari solo un consumo elettrodi leggermente più rapido,
e poi dopo averli autocostruiti ti prendi la soddisfazione di farli rendere,
ben vengano ;)
 
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PaperiNIK156TS

Alfista Megalomane
23 Febbraio 2008
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Piemonte
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2.0 ts
Salve, volevo precisare che vengono montati , cavi o candele resistive, nel rispetto delle norme atte a ridurre l'inquinamento elettromagnetico, così come per ogni altro dispositivo elettrico o elettronico.
Per il funzionamento intriseco del sistema di accensione, niente incidono se non a peggiorare l'affidabilità.
Una volta l'inserimento delle resistenze per la soppressione dei rumori elettromagnetici che si propagano via "etere" era quasi un obbligo quando si montava una autoradio perchè questa doveva essere per forza di cose sensibile (in antenna) ai segnali elettromagnetici nelle gamme OM e OL modulati in ampiezza ed inevitabilmente "sentiva" anche gli impulsi di disturbo. Oggi con la gamma FM o il nuovo sistema di ricezione digitale non ha senso schermare perchè sono totalmente immuni ai disturbi. Per i disturbi che si propagano via cavo, ogni componente "delicato" e' schermato con un spesso involucro metallico, e non plastico e tutti gli ingressi sono protetti da sovratensioni, inversioni di polarità e filtrati dai disturbi elettromagnetici. .
 

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