Controalberi motore Stelvio 2.2 210cv

In realtà quella vite è fatta in modo che tende a stringere durante il normale funzionamento del motore. Il problema è che se avvitata senza frena filetti, ad esempio quando si spegne il motore, prende un colpetto indietro e magari in certi range di temperatura e dilatazione del metallo gira di un' inezia. Dai oggi dai domani ecco che qualche decimo di mm alla volta arrivi allo svitamento con le conseguenze che tutti conosciamo, sempre fuori garanzia a chilometraggi medio alti e con un bagno di sangue a livello economico perchè bisogna sostuire il motore. Il frena filetti secondo me è più che sufficiente come soluzione per prevenire lo svitamento nella situazione descritta, solo che purtroppo a volte manca. Sono comunque d' accordo con te che in sede progettuale non sarebbe stato per nulla complicato scegliere un sistema di ritenuta che impedisse la caduta dell' ingranaggio a prescindere.
Per rispondere invece a Condoralfa , non è che il dpf con la sua temperatura elevata "fonde" l' alluminio e si fa la cricca. Semplicemente rende più critico in quella zona lo smaltimento del calore rispetto al resto del monoblocco. Il che magari in concomitanza con altri fattori come ad esempio olio diluito che lubrifica male, alla fine provoca la crepa. Non puo' essere una coincidenza che praticamente tutte le crepe avvengano lì anzichè in una zona più lontana dal dpf.
 
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Io farei un ragionamento diverso. Sono il progettista e so che quel componente, se cade, fa rompere il motore; mi affido quindi ad una vitarella da pochi centesimi ed a un frenafiletti che, col tempo , il calore e le vibrazioni può perdere le sue caratteristiche ?! Se é così é il progettista da prendere a calci e non l’operaio alla catena di montaggio. Io credo (e spero) che invece il frenafiletti, sia solo una concausa e nemmeno la più importante. In altri punti, e chi si è fatto il filtro centrifugo da solo sa di cosa parlo, ce ne hanno messe fin troppe di viti in sicurezza. Penso quindi che il frenafiletti in quel punto sia solo un ‘di più’ per un componente che progettualmente non avrebbe dovuto avere problemi. Se invece non é così e non hanno messo un dado e controdado al posto di un collante , allora…..
Ragionamento condivisibile.. chi sbaglia ne deve pagare le conseguenze, e chi fa un danno volontariamente non ha nessuna giustificazione
 
io resto sempre convinto come detto tempo fa che il vero problema e' il cuscinetto dove risiede l'ingranaggio..
ci sono foto precedenti soprattutto ad inizio tread dove la vite e' spezzata .. non svitata
 
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In realtà quella vite è fatta in modo che tende a stringere durante il normale funzionamento del motore. Il problema è che se avvitata senza frena filetti, ad esempio quando si spegne il motore, prende un colpetto indietro e magari in certi range di temperatura e dilatazione del metallo gira di un' inezia. Dai oggi dai domani ecco che qualche decimo di mm alla volta arrivi allo svitamento con le conseguenze che tutti conosciamo, sempre fuori garanzia a chilometraggi medio alti e con un bagno di sangue a livello economico perchè bisogna sostuire il motore. Il frena filetti secondo me è più che sufficiente come soluzione per prevenire lo svitamento nella situazione descritta, solo che purtroppo a volte manca. Sono comunque d' accordo con te che in sede progettuale non sarebbe stato per nulla complicato scegliere un sistema di ritenuta che impedisse la caduta dell' ingranaggio a prescindere.
Per rispondere invece a Condoralfa , non è che il dpf con la sua temperatura elevata "fonde" l' alluminio e si fa la cricca. Semplicemente rende più critico in quella zona lo smaltimento del calore rispetto al resto del monoblocco. Il che magari in concomitanza con altri fattori come ad esempio olio diluito che lubrifica male, alla fine provoca la crepa. Non puo' essere una coincidenza che praticamente tutte le crepe avvengano lì anzichè in una zona più lontana dal dpf.
sono teorie indubbiamente interessanti e che non escludono oggettivamente la possibilità che possano verificarsi.
Diciamo che rientrano in quella potenziale ipotesi che non si può mai escludere totalmente quando si verifica una rottura di un motore. Dopodichè sarebbe sicuramente utile che i pochi casi in cui si sono verificate queste tipologie di rotture fossero stati studiati accuratamente ed eventualmente poste in essere le modifiche necessarie.
Sul discorso calore nulla è escludibile, però ritengo che sia più plausibile un difetto iniziale di fusione che viene poi accentuato dalla particolare posizione del dpf.
 
Se per questo tt le auto moderne hanno problemi chi più chi meno ogni marca ha le sue problematiche… quindi entrare in officina con le macchine capita spesso.. certamente il 2.2 qualcosa che da problemi c’è ..
 
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