Il Busso - V6 Alfa Romeo Story

Discussione in 'Storia del Mito Alfa Romeo' iniziata da J.Kay, 19 Luglio 2006.

  1. no, Giox156 non ti preoccupare; avevo intuito che stessi vedendo i motori del DTM .:blink:., magari li montassero di serie :grinser005::grinser005:. come ha detto pasqualealfa io parlavo di quelle di serie perchè mi mancava questa informazione, dato che è difficile da reperire (ho strapazzato google senza ottenere risultati ::cop:: :cool001:) e credo che questi dettagli possano servire a ricostruire ancora meglio la storia di questa pietra miliare del mondo dell'auto
    comunque grazie per l'informazione
     
  2. Per me il miglior V6, costruito dall'alfa, era quello che equipaggiava la 155 GTA, auto che sono riuscito a vedere solo per miracolo, sul Nurburgring, quando sono andato in Germania nel 1996. 490 CV e dava a tutti, compresi BMW e Mercees-Benz, le due case acerrime nemiche della nostra amata Alfa Romeo dal cuore nobile e allostesso tempo più che sportivo
     
  3. Scusate ma vi risulta che sia stato montato un v6 aspirato sulla 164 con distribuzione a cascata d' ingranaggi di derivazione 155 corse?
     
  4. no, non mi pare.
     
  5. E' un carburatore con flusso verticale dall'alto verso il basso.
    E' invece definito carburatore verticale quello con flusso dal basso verso l'alto: che erano usati in epoca precedente perché c'era meno tendenza all'ingolfamento (solo la parte evaporata della benzina usciva dai getti).
    Nei 4 cilindri bialbero erano usati invece carburatori a flusso orizzontale.
    Con un V stretto di 60°, era la soluzione più compatta possibile, usata nell'Alfa 6.
     
  6. Alfa 6: 2.5V6 a carburatori verticali invertiti. 160cv
    Alfetta GTV6 2.5/75 (prima serie) 2.5/90 2.5i: V6 Busso 2500cc iniezione Bosh Jethronic. 12v, monoalbero per bancata, montato longitudinalmente. 160cv
    Alfa 90 2.06V Iniezione: V6 Busso 2000cc con iniezione Spica, monoalbero per bancata
    Alfa SZ/RZ/75 (seconda serie) 3.0/164 prima serie/Alfetta GTV 3.0V6 per Sudafrica/GTV (solo Spider): V6, portato a 3000cc, sempre 12v monoalbero per bancata.180-190cv
    Alfa 164 V6 Turbo no Cat: 2.000cc V6 12v, monoalbero per bancata, iniezione elettronica bosch, sensore di detonazione. Turbina Mitsubischi TD05HL.195-210cv
    Alfa 164/GTV (dal lancio) e GTV Spider (post 1998)/166 V6 Turbo: 2.000cc V6 12v, monoalbero per bancata, iniezione elettronica bosch, sensore di detonazione. Turbina Garrett.195-200cv
    Alfa GTV (no Spider)/164 Q4/166: 3.000cc V6 24v, bialbero per bancata con punterie idrauliche, iniezione elettronica bosch.210-220cv
    Alfa 156/166 2.5 V6 24v: bialbero per bancata con punterie idrauliche, iniezione elettronica bosch. 200cv
    Alfa GTV/GT/166/147 GTA/156 GTA: 3.2 V6 24v: bialbero per bancata con punterie idrauliche, iniezione elettronica bosch. 240-250cv
    Prototipo 156GTAm del Motorshow: 3500cc V6 V24v, accreditato per 270cv.

    Non derivavano dal Busso, ma dal V8 (V di 90°) della Montreal un allestimento dell'Alfetta GTV6 prodotto per alcuni mercati esteri e quello che fu alla base della 155DTM ultime evoluzioni.

    NB: Le potenze sono approssimate ai valori dati all'epoca facendo la medie delle fonti che ho reperito.
    Potrei aver omesso alcune evoluzioni del motore.
     
  7. Per le ALfa meno recenti ho un po' di dati.
    ALfa 6 (presentazione aprile 1979) alesaggio 88 mm, corsa 68,3 mm, cilindrata 2492 cm3, rapporto compressione 9:1 Potenza max 160 CV (DIN)a 5800 giri/min, coppia max 22,4 mKg a 4000 giri/min, 6 carburatori monocorpo Dell'Orto FRPA (sui 4 cilindri bialbero erano montati "solo" 2 doppio corpo, era semplice regolarli e sincronizzarli come 2 soli carburatori, registrare e sincronizzare 6 carburatori è difficile)
    Alfetta GTV 6 (presentazione novembre 1980) differiva per coppia max 21,7 mKg a 4000 giri/min e alimentazione a iniezione Bosch L-Jetronic (In precedenza l'importatore tedesco aveva fatto montare su un poche GTV, tra 20 e 30 mi pare, il motore 8V della Montreal. In Autodelta provarono sul GTV il V8 portato a 3.0, a metà anni '70, ma le linee di produzione erano state già smontate e non era possibile allestire una piccola serie di poche centinaia di vetture per ottenere l'omologazione per correre nei Rally, per cui poi passarono a sovralimentare il 4 cilindri con le turbodelta e alle 6V).
    Fu allestita per il Sudafrica (e solo con guida a destra) una piccola serie di GTV6 3.0 a carburatori (prima che uscisse la 75 3.0 6V).
    La seconda serie della Alfa 6 montava il 2,5 a iniezione del GTV6 , e (per motivi fiscali) il nuovo 2.0 alesaggio 80 mm, corsa 66,2 mm, cilindrata 1997 cm3, rapporto compressione 9:1 Potenza max 135 CV (DIN) a 5600 giri/min, con i soliti 6 Dell'Orto.
    Il 2.5 a iniezione Bosch di 75 e 90 aveva 156 CV a 5600 giri/min.
    La 90 Super 2.0 6V iniezione aveva 132 CV di potenza max e 18 Kgm di coppia max e il sistema C.E.M. sviluppato dalla stessa Alfa Romeo, mi pare avesse 1 farfalla per cilindro (derivava dal precedente C.E:M. montato su delle Alfetta 2.0 4 cilindri).
    Il 3.0 alesaggio 93 mm, corsa 72,6 mm, cilindrata 2959 cm3.
    Negli USa il preparatore Callaway allestì, in pochi esemplari, un kit di sovralimentazione con 2 Turbocompressori per il GTV6 e gli ultimi kit finirono su delle Milano (le 75 2,5 e 3.0 per gli USA).

    Il motore della 155 DTM mi pare che per regolamento manteneva l'interasse tra le canne cilindri del 6V 60° di serie, ma aveva angolo tra i cilindri 90° e non 60° (diverso albero motore): era un motore diverso. Ma a parte l'angolo tra le bancate dei cilindri e magari lo schema dell'albero motore (che nel 6V a 60° ha le manovelle tutte sfalsate per garantire la regolarità degli scoppi) non so se avesse comunanze con il V8 della Montreal, di cui le linee di produzione erano state smantellate da circa 20 anni.
     
  8. Il regolamento del DTM prevedeva che venisse montato un motore di derivazione da un'unità di serie della marca rispettando solo l'angolo della V e la distanza d'interasse tra i cilindri e la cilindrata inferiore ai 2500cc
    Il v6 60° da DTM non aveva in comune molto con quello di serie se non l'angolo tra le bancate, il numero di cilndri ed altri dettagli. Per il resto carter secco, etc.
    Per il v6 90° (arrivato dopo anni di corse col v6 60°) recuperarono lo schema della Montreal, decapitando il V8 di una coppia di cilindri e guadagnarono in termini di complessità dei manovellismi accoppiando 2 bielle su ogni perno di biella..
    Entrambi i motori sono esposti al Museo di Arese.
    Fonti: Quattroruote, Nov 1996
    Wikipedia.
     
  9. During the championship, Nannini was still driving for Alfa Romeo and the Nurburgring debut of the new Lancia-based 90° 6V engine (2498 cc, 98X55,2 mm, 490 HP at 12,000 rpm) put him back in the running for the title.

    But it's true that Lancia engine was PRV (Peugeot-Renault-Volvo) and it was used on Lancia Thema 6V

    Source: alfisti.com
     
  10. Il V6 della 155 DTM, all'inizio nel 1993 era a V a 60° e erogava 420 CV. Nel 1996, quando la martini a preso in mano la situazione la modificato portandolo a 490 CV con Va 90°. Era stata rivista tutta l'elettronica, e quella macchina era un missile!!!!! 300 Km/h, da 0 a 100 in 2,5 secondi. Neanche le formula 1 hanno questa accelerazione!!!!
     
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