Partenza a freddo rampa garage ripida

Anche io ho un problema analogo con il box dove metto la mia Stelvio e mi sono posto la tua stessa problematica. Sicuramente partire a freddo con una salita impegnativa non è ottimale. Io accendo il motore , dopo 20 secondi inserisco la trazione con freno premuto ed attendo 2 minuti prima di partire. Penso che ciò riscaldi un pochino il motore ed il cambio automatico. Affronto poi la salita a non più di 1400 giri in posizione Normale del DNA e con blocco del cambio automatico attivato per evitare che accidentalmente tenti di inserire la seconda marcia.
 
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Io continuo ad essere della "squadra" di chi ritiene il riscaldamento del motore da fermo più deleterio che salutare. Probabilmente si avranno anche benefici per salire la rampa ma quasi certamente delle controindicazioni per la salute del motore e delle componenti in movimento ( e non solo)
 
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Io continuo ad essere della "squadra" di chi ritiene il riscaldamento del motore da fermo più deleterio che salutare. Probabilmente si avranno anche benefici per salire la rampa ma quasi certamente delle controindicazioni per la salute del motore e delle componenti in movimento ( e non solo)

Assolutamente, capisco benissimo il piacere di quel piccolo rito quotidiano: è un po’ come prendersi un momento tutto per sé, una specie di “terapia meccanica” che porta soddisfazione immediata. ;)

Comunque in un box interrato l’auto è protetta da temperature estreme, quindi concordo che i rischi siano veramente minimi.
 
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Aspettare 1 minuto o più fa andare olio in circolazione ovunque e quindi fa solamente bene al motore che si rovina al minimo da fermo e una cavolata altrimenti con tt i semafori e traffico che c’è nelle città e gente in colonna per parecchio tempo sarebbero esplose un sacco di macchine!! Magari sulle macchine degli anni 50 si hanno più problemini ingolfamenti ecc ma da 30 anni a sta parte lasciare la macchina pure accesa giorni non comporta nessun problema!!!
 
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Aspettare 1 minuto o più fa andare olio in circolazione ovunque e quindi fa solamente bene al motore che si rovina al minimo da fermo e una cavolata altrimenti con tt i semafori e traffico che c’è nelle città e gente in colonna per parecchio tempo sarebbero esplose un sacco di macchine!! Magari sulle macchine degli anni 50 si hanno più problemini ingolfamenti ecc ma da 30 anni a sta parte lasciare la macchina pure accesa giorni non comporta nessun problema!!!
Non condivido: a motore FREDDO una cosa è far entrare in circolo il lubrificante con "leveraggi" in movimento, altra cosa è farlo da fermo.
Ma, se è per questo, tu sei anche il fautore della teoria che le vetture ibride patiscono lo "spegni/accendi" e prima o poi molte di loro dovrebbero "spaccare" tutto. Peccato che di macchine espose dall'avvento dell'ibrido (che ricordo essere più che decennale) non ce ne sono in percentuale così tante come vorresti far credere

Ps. Le vetture ferme al semaforo hanno già il motore a "regime termico" e quindi l'esempio non regge. Il problema c'è quando il motore è FREDDO e il lubrificante è depositato in coppa
 
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Aspettare 1 minuto o più fa andare olio in circolazione ovunque e quindi fa solamente bene al motore che si rovina al minimo da fermo e una cavolata altrimenti con tt i semafori e traffico che c’è nelle città e gente in colonna per parecchio tempo sarebbero esplose un sacco di macchine!! Magari sulle macchine degli anni 50 si hanno più problemini ingolfamenti ecc ma da 30 anni a sta parte lasciare la macchina pure accesa giorni non comporta nessun problema!!!

Sono d’accordo che attendere un minuto non cambi sostanzialmente nulla. Tuttavia, volendo essere pignoli, si può anche sostenere che il funzionamento prolungato al minimo non sia la condizione migliore per il motore.

I moderni oli motore – ad esempio un 5W-30 – raggiungono rapidamente tutti i punti di lubrificazione anche a freddo. Inoltre, subito dopo l’avviamento il motore gira comunque a regimi molto bassi, più che sufficienti per affrontare senza problemi una semplice rampa o una manovra.

Va anche considerato che i motori moderni hanno tolleranze e accoppiamenti estremamente precisi, progettati per entrare rapidamente nel corretto regime di funzionamento. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi è preferibile partire subito e far scaldare il motore in marcia, evitando però carichi elevati finché non è in temperatura.
 
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Attendere oggi solo per il completamento del "check" di accensione", procedere nei primi 3/5km adagio, il tempo che l'olio raggiunga almeno i 60°, in considerazione dell'avviamento sicuro a -30° dello 0W20

Semmai il contrario, a caldo prima di spegnere dopo guida veloce o autostrada lasciare il motore accesso al minimo per raffreddare la turbina
 
Non condivido: a motore FREDDO una cosa è far entrare in circolo il lubrificante con "leveraggi" in movimento, altra cosa è farlo da fermo.
Ma, se è per questo, tu sei anche il fautore della teoria che le vetture ibride patiscono lo "spegni/accendi" e prima o poi molte di loro dovrebbero "spaccare" tutto. Peccato che di macchine espose dall'avvento dell'ibrido (che ricordo essere più che decennale) non ce ne sono in percentuale così tante come vorresti far credere

Ps. Le vetture ferme al semaforo hanno già il motore a "regime termico" e quindi l'esempio non regge. Il problema c'è quando il motore è FREDDO e il lubrificante è depositato in coppa
Infatti sistemi hybrid moderni accendi/spegni il motore continuamente non crea problemi, perché il sistema è progettato proprio per funzionare così.
 
Il motore termico non potrà mai essere progettato per fare accendi spegni e sbalzi termici.. che si può fare è un conto che li faccia bene è un altro.. inoltre se uno parte da case e dopo 500 metri è in colonna al semaforo o fermo in colonna non è con il motore al minimo non in temperatura? 🤣🤣
 
I motori termici delle ibride possono lavorare fuori dalla loro finestra termica ideale perché sono progettati per farlo e soffrono molto meno il “freddo” di un termico tradizionale.

P.es.: tipicamente funzionano con il Ciclo Atkinson/Miller (meno stress, meno calore); sono protetti dal motore elettrico (non devono fornire sempre tutta la coppia), hanno lubrificazione e materiali ottimizzati per avviamenti frequenti; hanno gestione termica attiva con riscaldamento molto più rapido e gestione del carico (lavorano a carichi più bassi e più stabili).

In sostanza non devono affrontare gli stress tipici dei motori tradizionali che lavorano senza il supporto del motore elettrico.
 
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