Come direbbe un politico Grazie della domanda
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Adesso ahimè devo fare un noioso post.....
Capisco il dubbio di chi conosce la legge di ohm, assieme gli impianti elettrici ed il loro funzionamento, ma questa indicazione io l'ho misurata direttamente con la mia strumentazione sulla mia Giulietta, avvalorata dalla lettura degli schemi elettrici in mio possesso. Anche se questi ultimi in questo caso non mi sarebbero serviti.
Ti premetto che conosco professionalmente il funzionamento di impianti elettrici, ed elettronica analogica applicata.
A questo punto ti devo descrivere il funzionamento dell'impianto degli anabbaglianti Giulietta anche per dissipare i tuoi giusti dubbi e pure de
@il_capitano e di
@Jack Ryan , oltre alle ansie dell'opener della discussione, che farà gentilmente da tester di quanto asserisco.
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Normalmente in un impianto elettrico degli anabbaglianti, un interruttore azionato dal guidatore comanda un relè il quale prende l'alimentazione dopo un fusibile il quale a sua volta prende alimentazione elettrica dalla barra batteria (o scatola fusibili come la si vuol chiamare) e questa corrente viene quindi indirizzata alla lampada.
Di conseguenza la resistenza del filamento della lampada a quella data tensione sarà quella che determina l'assorbimento di corrente che scorre nel circuito. Tralasciamo ora la resistenza dei cavi, dei contatti, del fusibile e del relè per il nostro ragionamento. Sappiamo bene tutti noi che a parità di tensione più una lampada è dichiarata potente e più corrente assorbirà in ampere, e più metterà alla frusta tutto l'impianto elettrico che la alimenta.
Diciamo anche per utilità della discussione che la tensione disponibile a bordo della vettura normalmente varia da poco meno di 12 volt nominali fino a 14,4 volt, ( ho letto anche picchi di 15 volt nel caso della Giulietta con alternatore intelligente e sensore IBS come la mia).
Tralasciamo ora un impianto normale che ho descritto e passiamo al setaccio quello della Giulietta che ha un
body computer ( il quale molto intelligentemente), non alimenta direttamente tramite un relè le lampade anabbaglianti, ma tramite un robusto mosfet ( o transistor che sia) il quale svolge un lavoro come di un rapidissimo interruttore on ed off.
Quindi se si va con oscilloscopio a vedere sui contatti della lampada anabbaglianti accesa, non troveremo mai una tensione continua, ma una corrente fornita a rapidi impulsi on - off che varia in base alla tensione disponibile sulla scatola fusibili e nel mio caso con lampade standard ho misurato se ricordo bene un duty cycle che variava da poco meno di 300 hertz a poco più di 100 hz.
Cosa succede tramite questo giochino? Succede che la lampada sarà sempre obbligata ad assorbire una potenza di 55 watt se non di meno, perché al variare della tensione di alimentazione od al variare della resistenza della lampada,il body computer che controlla la potenza assorbita dalla lampada, oltre a questo mosfet farà si che il duty cycle vari a seconda se tende ad aumentare o diminuire la potenza assorbita dalla lampada e riportarla sempre nei canonici 55 watt. Anche se la tensione di bordo arriva a 15 volt come sulla mia vettura.
Quindi il nostro amico ha montato delle lampade più potenti, le quali con i canonici 13,2 volt vorrebbero assorbire circa 6 ampere, (mentre le lampade standard a 13,2 volt canonici assorbono 4,2 ampere), lo sai cosa fa il body? Diminuisce il ciclo On ed aumenta il ciclo Off , quindi anche se la lampada è da 130 watt, sarà alimentata da una tensione globalmente inferiore per riportare il suo consumo a max 55 watt.
Fatemi dire che questa strategia di funzionamento è molto intelligente, perché così facendo è più difficile cuocere le parabole a fuoco lento. Un plauso ai progettisti Alfa Romeo.
Invece per gli Abbaglianti il circuito è quello standard che ho descritto sopra, anche perché generalmente sono azionati in velocità e per poco tempo.