Controalberi motore Stelvio 2.2 210cv

io sto cominciando a maturare un'altra convinzione su questo problema purtroppo pero ci sono dati insufficienti per confermarla o smentirla. Oltre a questo forum, frequesto gruppi fb che parlano diffusamente ANCHE di questo problema e mentre leggevo l'ennesimo post mi e' balenata un'ipotesi.
 
io sto cominciando a maturare un'altra convinzione su questo problema purtroppo pero ci sono dati insufficienti per confermarla o smentirla. Oltre a questo forum, frequesto gruppi fb che parlano diffusamente ANCHE di questo problema e mentre leggevo l'ennesimo post mi e' balenata un'ipotesi.
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Ieri su un gruppo fb l'ennesimo post di uno col basamento sfondato che cercava un motore. Ovviamente anche per lui , contralberi con tutto il corollario. Da quello che si intuisce la maggior parte di problemi di questo tipo affligge le 2017/18 ma non perche questa serie sia più sfigata delle altre, bensì perché dopo 7/8 anni le auto hanno chilometraggi importanti. Le rotture avvengono mediamente tra 150k e 250k. Pensavo: ma non è che più semplicemente la rottura avviene perché il componente (cuscinetto o bronzina che sia) raggiunge quello che in informatica si chiama mtbf? Voglio dire ogni componente meccanica ha una sua durata media prima che si guasti, come ogni cosa. Non è che quella parte semplicemente è stata prodotta con un mtbf scarso da chi la produce? Per i relè è andata esattamente cosi : sono tutti marchiati mopar ma quelli delle 2017/18 avevano una durata veramente scarsa . Da un certo punto in poi non si è avuto più il problema poiché a.r. Ha cambiato produttore pur continuando a rimarchiarli mopar. Se fosse veramente così la qualità dell’olio determinerebbe solamente quella manciata di km in più o in meno; rottura che avverrebbe comunque . Solo che come fare a verificare questa cosa? Occorrerebbe verificare se a.r. Sia corsa ai ripari cambiando produttore , come ha fatto con i rele . In questo caso da un certo punto in poi non si avrebbero più rotture …
 
Ieri su un gruppo fb l'ennesimo post di uno col basamento sfondato che cercava un motore. Ovviamente anche per lui , contralberi con tutto il corollario. Da quello che si intuisce la maggior parte di problemi di questo tipo affligge le 2017/18 ma non perche questa serie sia più sfigata delle altre, bensì perché dopo 7/8 anni le auto hanno chilometraggi importanti. Le rotture avvengono mediamente tra 150k e 250k. Pensavo: ma non è che più semplicemente la rottura avviene perché il componente (cuscinetto o bronzina che sia) raggiunge quello che in informatica si chiama mtbf? Voglio dire ogni componente meccanica ha una sua durata media prima che si guasti, come ogni cosa. Non è che quella parte semplicemente è stata prodotta con un mtbf scarso da chi la produce? Per i relè è andata esattamente cosi : sono tutti marchiati mopar ma quelli delle 2017/18 avevano una durata veramente scarsa . Da un certo punto in poi non si è avuto più il problema poiché a.r. Ha cambiato produttore pur continuando a rimarchiarli mopar. Se fosse veramente così la qualità dell’olio determinerebbe solamente quella manciata di km in più o in meno; rottura che avverrebbe comunque . Solo che come fare a verificare questa cosa? Occorrerebbe verificare se a.r. Sia corsa ai ripari cambiando produttore , come ha fatto con i rele . In questo caso da un certo punto in poi non si avrebbero più rotture …
Se mi trovate il codice ricambio di quel dannato cuscinetto posso dirvi tramite un amico se è stato aggiornato.

Ad esempio la vite è stata aggiornata, apparentemente è uguale, ma qualcosa sarà pur cambiato (magari è una sciocchezza che non c'entra con la qualità e stiamo sbagliando a considerarla parte dell'equazione).

In ogni caso l'obsolescenza programmata nell'automotive è un dato di fatto, in realtà è un dato di fatto di tutto il mercato basato su beni a cosumo che è stato introdotto con successo da almeno, 15 anni? Penso dopo i 2000 e cresciuto intensamente negli ultimi appunto 10-15 anni.

La gente vuole cambiare continuamente, vuole apparire, non gliene frega niente di aggiustare, non gliene frega niente di curare qualcosa, vuole solo seguire la moda, e anche le auto sono così. Se sei disposto a pagare, perchè non posso risparmiare dandoti un mezzo che a 150.000 km scarsi già cambierai? Tanto dopo 2 anni sono cazzi dell'acquirente.

La vite dei contralberi, il gommino, il mjt mal-accroccato ai sistemi moderni di inquinamento sono tutte forme di risparmio (aggiungo che a detta di molti dal 2020 hanno anche: tolto il rivestimento vano motore, allegerito alcune componenti plastiche, modificato negativamente la dinamica di guida, cosi almeno leggevo sui vari gruppi, e sicuramente per avere risparmio).
 

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Mayhem è una teoria come un’altra. Se fosse così significherebbe che da un certo punto in poi almeno questo problema è superato e che almeno a.r. si è mossa per risolverlo. Tanto parliamoci chiaro: su fb sono tutti convinti che il problema sia il bullone e il frenafiletti. Ma se il problema , come detto qui è la lubrificazione, allora non ci si salva solo cambiando tipo di olio o gradazione. Con una capacità di 3.6 litri occorre necessariamente defappare rendendo la macchina illegale. Avendo tempo , si può cercare di capire tra tutti quelli che hanno rotto, se ce ne è qualcuno che aveva defappato e da quanto tempo/km in modo da avere un raffronto. A memoria ricordo che tutti quelli che ho letto , avevano l’auto stock ma potrei sbagliarmi
 
Il fatto che sia cambiato il codice di un ricambio non vuol dire sempre che il pezzo sia stato modificato, a volte il pezzo è identico ma cambia il produttore da cui alfa romeo si fa fare i pezzi. So per certo che è così ad esempio per le cinture, non so invece per la vite. Abbiamo un' evidenza che ai due codici della vite corrispondono effettivamente due pezzi diversi in qualcosa ?
 
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Mayhem è una teoria come un’altra. Se fosse così significherebbe che da un certo punto in poi almeno questo problema è superato e che almeno a.r. si è mossa per risolverlo. Tanto parliamoci chiaro: su fb sono tutti convinti che il problema sia il bullone e il frenafiletti. Ma se il problema , come detto qui è la lubrificazione, allora non ci si salva solo cambiando tipo di olio o gradazione. Con una capacità di 3.6 litri occorre necessariamente defappare rendendo la macchina illegale. Avendo tempo , si può cercare di capire tra tutti quelli che hanno rotto, se ce ne è qualcuno che aveva defappato e da quanto tempo/km in modo da avere un raffronto. A memoria ricordo che tutti quelli che ho letto , avevano l’auto stock ma potrei sbagliarmi
Ma certo, sono teorie. Qui però c'è stato un caso di rottura contralberi su un motore defappato e purtroppo potenziato (pessima scelta come conseguenza diretta, elaborando un motore già elaborato per così dire). Io penso che alla base tutto derivi da olio sbagliato e contaminato, e per l'altra metà della progettazione anti inquinamento non adeguata.

Dimenticavo, da capire quante di quelle auto avevano i km regolari.
 
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Il fatto che sia cambiato il codice di un ricambio non vuol dire sempre che il pezzo sia stato modificato, a volte il pezzo è identico ma cambia il produttore da cui alfa romeo si fa fare i pezzi. So per certo che è così ad esempio per le cinture, non so invece per la vite. Abbiamo un' evidenza che ai due codici della vite corrispondono effettivamente due pezzi diversi in qualcosa ?
Si certo. Le viti sono infatti identiche.
 

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