Le mie basi di studio sono meccanica industriale e costruzioni aeronautiche, fatico dunque a comprendere l'approccio assistenziale su questa problematica, in quanto se una catena tende ad allungarsi nel tempo sarà solo e sempre per usura che può essere generata da diversi fattori: errato dimensionamento o progettazione/scelta materiali di costruzione, errata lubrificazione, errata geometria negli impegni sui pignoni e via discorrendo. Ma risolvere questo problema con un tendicatena modificato mi sembra come voler curare una frattura con un impacco di erbe medicinali. Una catena che si usura ed allunga (ci sono appositi calibri per determinarne l'usura, persino per le biciclette!), degrada anche la geometria dei pignoni che va a comandare, fino al punto in cui con la catena andranno sostituiti anch'essi. E su motori di altri marchi blasonati, VW, BMW, questo tipo di comando distribuzione, che non soffre di usura precoce, arrivano alla soglia dei 100k km, chi più chi meno ma poi se ne rende necessaria comunque la sostituzione, Parliamo quindi di durate simili e persino inferiori a quelli di sostituzione di una cinghia dentata. Ora, se non sostituiscono la catena ma solo i pattini modificati, che magari hanno uno spessore maggiore, materiale plastico che usura meno, elasticità che possa assorbire i contraccolpi, non è risolvere il problema ma spostarlo solo nel tempo pregando che non si spezzi la catena o che non scavalli dei denti. Quindi il problema esatto rilevato, qual'è? Catena che allunga oppure pattini/tenditore idraulico? Perchè se prima di agire non si focalizza l'origine del problema e suo componente, beh allora è tirare ad indovinare.