Parlo di Giulietta, auto nuova del 2020 (fabbricazione), MJET 2.0 170 CV, DPF e AD BLUE. Nessuna problema con DPF ma le rigenerazioni avvengono con frequenza maggiore, direi doppia, rispetto allo stesso modello di auto e motorizzazione che avevo prima. Inoltre ho notato che accade proprio ciò che spiega Pilitio: con % d'intasamento di circa 70/80%, se la temperatura DPF raggiunge almeno i 400° C (valori entrambi verificati sia nelle schermate della vettura che con app. AlfaDPF), si innesca il ciclo di rigenerazione con post iniezione di gasolio nella fase di scarico e relativa combustione nel DPF con raggiungimento di temperature dell'ordine dei 700° C. Per raggiungere i famosi 400° C occorre effettivamente sfruttare il tiro motore (coppia), indipendentemente da giri /velocità del mezzo. Ad esempio in una salita impegnativa, il motore (meglio, i gas di scarico), arrivano certamente a quelle temperature e se la % d'intasamento è superiore a 70 la rigenerazione partirà senza aver raggiunto per forza il 100%:
Quando la rigenerazione è in corso non la si deve interrompere (mi è capitato una sola volta in 26.000 km) e, sempre se possibile, la vettura va mantenuta a giri costanti di circa 2.000 g/min.; tirare di più non serve ed è controproducente perchè si vanificherebbe l'efficacia della rigenerazione.
Una sola domanda per Pilitio: sulla mia motorizzazione vedo il valore della temperatura turbina in aspirazione, in pratica i gas di scarico. Significa che il sensore turbina è presente?