Olio motore alfetta Gvt

Discussione in 'GT / Gtv' iniziata da ubite, 7 Giugno 2019.

  1. Ma io sono di campagna e di queste cose non me ne intendo...

    Sei proprio sicuro che Pascal ci azzecchi con la misura della viscosità dinamica e che invece questa non si misuri in "Poise" capisco che sempre "P" è ma sono due cose diverse...

    Se posso dare un consiglio fidatevi delle specifiche siano API o altro e non cercate di farvi male con unità di misura a portata dei soli addetti ai lavori.

    Questo anche per introdurre un altro discorso... avete notato che dalla strumentazione delle auto più recenti è sparito il manometro, una ragione c'è... magari qualcuno sicuramente l'avrà intuita. ;)
     
  2. Il motivo per il quale non si usa più è semplice: non esistono più motori che hanno la pompa trascinata dagli assi a camme.

    Stando sempre in prossimità della coppa, l'olio pescato ha molto meno di 100c°, l'olio che invece scende dai condotti di testa ha più di 100 c° per permettere lo scambio termico con il liquido di raffreddamento tramite irraggiamento, per cui ogni motore ha un ∆t° caratteristico tra olio in uscita e liquido in ingresso al radiatore.

    Dato che i manometri pompa olio sono montati subito dopo le pompe, non ha senso valutare l'olio a temperature superiori.
     
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  3. veramente il sensore pressione olio della lancetta sui bialbero è messo dalla parte opposta alla pompa, probabilmente proprio perchè segnalasse mancanza pressione anche in caso di eventuali otturazioni dei fori di passaggio dell'olio, quindi la lettura dello strumento quando sia il sensore che lo strumento sono in buone condizioni è abbastanza veritiera....
     
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  4. #54Rayman,14 Giugno 2019
    Ultima modifica: 14 Giugno 2019
    E' la stessa cosa anche la viscosità ha le sue unità di misura , il "poiseuille" viene indicato
    con la dicitura "PI" ed equivale esattamente al "Pascal al secondo" che viene indicato
    con la dicitura
    "Pa.s" dove Pa sta per Pascal ed s per secondo .
    La lettera
    "P" invece indica il "Poise" ed è una frazione del PI , 1P=0,1PI quindi un Poise
    corrisponde ad un decimo di un poiseuille e di conseguenza ad un decimo di Pascal al secondo .


    Se prendiamo un valore di HTHS questo viene espresso in mPa.s (microPascal al secondo)
    queste unità vengono utilizzate per la viscosità dinamica che è la resistenza allo scorrimento
    sotto un certo sforzo ( in realtà sarebbe un po più complessa la definizione corretta ) ,
    una resistenza maggiore allo scorrimento tra le proprie molecole determina un velo di fluido
    maggiore che protegge dall'usura per scorrimento anche se opponendo un valore di rallentamento
    a quest'ultimo , quasi impercettibile umanamente .

    La viscosità cinematica invece utilizza come unità di misura il
    "centistokes" identificato con la
    sigla
    "cSt" , è il rapporto tra la viscosità dinamica e la sua densità indicando quindi un dato
    di velocità di scorrimento (anche sa sarebbe più corretto dire di rallentamento) , un centistokes
    infatti corrisponde ad 1 mm quadrato al secondo , più il valore è alto e più il flusso viene rallentato .

    Quindi mi può star bene che nelle schede tecniche degli oli indichino la velocità cinematica
    a 40° ed a 100° per determinare quanto un fluido riesca a scorrere e di conseguenza con quale
    velocità riesca a fluire nei condotti ma per determinare quanta protezione offra questo fluido
    è indispensabile conoscere il suo valore di viscosità dinamica che di per se non è determinante
    nell'attrito opposto allo scorrimento .

    In quanto ai valori di pressione nei condotti ho trascurato qualche fattore nel calcolo ,
    se ho 5 bar in un condotto di 10 mm che si divide in 5 condotti da 2 mm devo si dividere per 5
    ottenendo 1 bar ma poi lo devo moltiplicare per la riduzione dei condotti 10/2=5 e teoricamente
    avrei
    nuovamente i 5 bar a monte dei 5 condotti :
    Dobbiamo poi moltiplicarlo ( o dividerlo? scusate comincio ad essere un po stanco) per il valore
    della viscosità cinematica nel primo condotto per sapere quale valore è quello da dividere per 5 ,
    con un bulbo pressione al fondo del condotto principale fino a qui avremo una lettura corretta
    ma poi lo stesso calcolo va fatto per ogni derivazione e nuovamente per ogni ramificazione
    per sapere quanto olio arrivi realmente sulle parti da lubrificare ....
    ..... dimenticavo , la lunghezza dei condotti ....
     
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  5. Sei certo del tuo ragionamento?
    Non stai confondendo pressione con portata?

    Dai riposati che sicuramente puoi far meglio... ;)
     
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  6. [emoji2357]
     
  7. Pressione e portata sono inversamente proporzionali.

    Nessuno però ha mai tirato fuori i valori di portata della pompa di un bialbero @ n giri con liquido di riferimento noto e temperatura nota, per cui parlare di portata mi sembra alquanto fantascientifico.
     
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  8. Sii più chiaro cosa vorresti significare?

    Forse non hai capito il mio ragionamento che era consecutivo al tuo... tu hai "diviso" la pressione matematicamente ovvero hai scritto testualmente "se ho 5 bar in un condotto di 10 mm che si divide in 5 condotti da 2 mm devo si dividere per 5
    ottenendo 1 bar"
    ti pare che si possa fare. Secondo Pascal no, però se tu riesci...

    Non è stato mai affrontato il discorso portata di una pompa olio semplicemente perchè deve essere in grado di veicolare un quantitativo ben superiore alle necessità del motore.
     
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  9. No, hai assolutamente ragione, mi era sfuggito...

    Allora anche uno 0w\20 è in grado di lubrificare perfettamente il bialbero, ma più di una persona sostiene che non è assolutamente vero.
     
  10. Allora anche uno 0w\20 è in grado di lubrificare perfettamente il bialbero, ma più di una persona sostiene che non è assolutamente vero.[/QUOTE]E' da valutare... probabilmente al polo Nord è il suo olio. ;)

    Spesse volte sui forum le persone tendono a confondere le caratteristiche del lubrificante con il tipo di motore..
    Per restare in tema di bialbero, il vecchio 8V Alfa degli anni '60 necessitava di un olio SAE 40 in quanto le tolleranze di costruzione erano elevate e comunque il consumo rimaneva importante.
    Con il passare degli anni le tolleranze costruttive sono migliorate e questo ha comportato l'impiego di lubrificanti più fluidi.
    E' risaputo che l'utilizzo di olio più "scorrevole" favorisce un consumo minore di carburante e che se le tolleranze dimensionali dei vari organi fossero elevate come un tempo l'olio se ne andrebbe in atmosfera.

    Discutere di lubrificanti è come discutere del sesso degli angeli, i dati sulla carta provano poco . Il solo fatto che il motore invecchi o che venga usato stop and go o altro, cambia le prospettive.
    E' analogo alle discussioni sulla tenuta di strada degli pneumatici o anche parlare di calcio... ;)
     
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