Errore Insufficiente pressione olio motore sui motori 2.2 MJTD

Come errore progettuale intendo che la prima partenza doveva avere pressione olio più alta e non 2.5 circa ..cmq la soluzione c'è con la modifica del Solenoide che fa partire la pompa già in alta pressione, e ovviamente bisogna avere sempre il gommino in ordine e olio cambiato entro Tot km altrimenti le bronzine fanno una brutta fine anche prima dei 100000
 
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Come errore progettuale intendo che la prima partenza doveva avere pressione olio più alta e non 2.5 circa ..cmq la soluzione c'è con la modifica del Solenoide che fa partire la pompa già in alta pressione, e ovviamente bisogna avere sempre il gommino in ordine e olio cambiato entro Tot km altrimenti le bronzine fanno una brutta fine anche prima dei 100000
L'evoluzione del motore c'è stata, con piccole modifiche e migliorie:
cod.engine.webp

verificabile da libretto di circolazione al P.5

Uno dei quali ha riguardato il Sensore Pressione Olio. Infatti, nei modelli più recenti (E6D) è stato implementato un monitoraggio più avanzato della pressione e temperatura dell'olio, parametri critici per la longevità della pompa dell'olio a cilindrata variabile.
 
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quello che però sovente ci si dimentica è che le pompe olio a geometria variabile hanno una vita "garantita" di 150.000 km, dopodichè se l'auto è usata correttamente e la manutenzione è eseguita con prodotti di qualità teoricamente possono durare anche tutta la vita del motore, ma anche in questo caso un diesel ha una durata che varia dai 300 ai 500 mila km, però a patto che sia usato da diesel e che venga fatta una manutenzione scrupolosa.... diversamente si rompe ancora prima di un benzina.
 
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occorre precisare anche che le ECU comandano la pressione minima indispensabile; se un'elettrovalvola si inceppa, il motore riceve meno olio di quello che serve in quel momento
 
quello che però sovente ci si dimentica è che le pompe olio a geometria variabile hanno una vita "garantita" di 150.000 km, dopodichè se l'auto è usata correttamente e la manutenzione è eseguita con prodotti di qualità teoricamente possono durare anche tutta la vita del motore, ma anche in questo caso un diesel ha una durata che varia dai 300 ai 500 mila km, però a patto che sia usato da diesel e che venga fatta una manutenzione scrupolosa.... diversamente si rompe ancora prima di un benzina.
Questo accenno al fatto che normalmente bisogna aspettarsi che un benzina "muoia" prima di un diesel, mi lascia un po' perplesso (anche perché io ho un benzina). Io la vedo così, ma forse sbaglio. Questa maggiore longevità del diesel era sicuramente vera parecchi anni fa, quando la normalità erano i diesel con regime massimo a 4500 giri e e i benzina a 6500, quindi i diesel lavoravano sempre a regimi parecchio inferiori ai benzina. Ricordo la mia beta coupè che nell'uso normale quotidiano stava sempre sui 3500 giri, quando con la mia attuale Giulia a parità di utilizzo sto sui 2500 o anche meno. Se poi oggi aggiungiamo che un uso del diesel, che non definirei non corretto, ma "normale" per chi ha un unica auto e cioè uso in città e anche per tratti brevi, dato che uno non è che può usare l'auto solo in autostrada o per lunghi viaggi, al diesel fa particolarmente "male", la maggiore longevità del diesel mi pare solo un retaggio del passato non più attuale
 
il 2.2 Multijet su Giulia e Stelvio è l'esempio perfetto di come un'ottima ingegneria dinamica possa essere messa in ombra da scelte di componentistica (o di risparmio) discutibili.

Alfa ha lanciato Giulia e Stelvio per sfidare i tedeschi sul piano della qualità e del piacere di guida (la piattaforma Giorgio è un capolavoro). Scoprire che un motore da 200cv può "saltare" per un gommino da 10 euro o una pompa olio mal progettata è un colpo durissimo all'immagine del brand.

Mettiamoci il post-vendita, dei quali molti clienti si sono sentiti abbandonati. Quando un problema è così diffuso e noto (basta vedere i forum di mezza Europa), l'utente si aspetta una campagna di richiamo o almeno una partecipazione massiccia ai costi di riparazione. Invece, spesso la risposta è stata: "Garanzia scaduta, il danno è suo".

Complice normative assurde della UE, creano il paradosso della "portata variabile", sapere che il motore rischia il grippaggio per risparmiare pochi grammi di CO2 (obiettivo teorico della pompa Pierburg) fa infuriare chi ha speso 50-60.000 euro per un'auto che dovrebbe essere fatta per correre e durare.
 
A proposito di errori progettuali...per quanto riguarda la vite dei contralberi,è possibile servirla senza tirare giù il motore? Magari con un po di contorsioni...
Nonostante sia possibile farlo "da montato", è preferibile tirare giù il propulsore per due motivi:
Pulizia e Precisione: Se il filetto non è perfettamente sgrassato, il frenafiletti non tiene e il problema si ripresenterà. Fuori dall'auto si lavora con una pulizia millimetrica.
Intervento Combinato: dato che per arrivare alla vite devi comunque smontare mezza macchina, molti ne approfittano per fare nello stesso momento la modifica alla pompa olio/pescante e la distribuzione completa, ammortizzando i costi di manodopera.
Per rispondere alla tua domanda: tecnicamente possibile intervenire senza sbarcare completamente il motore, ma è un'operazione chirurgica e molto faticosa.