(Sondaggio) Motore elettrico come locomozione

Discussione in 'Ecologia' iniziata da andrea-cesenat, 23 Dicembre 2018.

?

Funzionerà il motore elettrico come scomessa per ridurre il CO²?

  1. Sì, funziona

    10.5%
  2. È ancora acerbo come progetto e ci vorrà ancora tempo

    21.1%
  3. Si sposta solo l'inquinamento dalle città alle centrali elettriche in periferia

    31.6%
  4. Il progetto per sostenere l'ecosistema, gli manca ancora un pezzo nel ciclo per chiudere il cerchio

    31.6%
  5. Non so

    5.3%
  6. Non cambia nulla

    0 valutazioni
    0.0%
  1. #1andrea-cesenat,23 Dicembre 2018
    Ultima modifica: 23 Dicembre 2018
    Il motore elettrico è stata quasi più che una scomessa, un'esigenza per uscire dalle energie fossili, un pò per il clima che cambia, un pò per l'aria che respiriamo, un pò per la dipendenza di tutto il mondo per il petrolio e l'economia che ne consegue...
    Infatti la FormulaE che ormai è già a uno step avanti rispetto al primo suo mondiale, ha fatto passi avanti, è a tutti gli effetti il laboratorio dell'auto spinto da un motore elettrico.
    C'è però dietro a questa tecnologia anche qualche valutazione da fare, i costi in gioco per di un'auto elettrica, la ricarica della batteria (ricarica totale per ora è qualcosa come mezza-giornata), autonomia variabile, dai 300kmt ai 1000kmt, però è tutto relativo dall'uso.
    Un'auto tipo un'utilitaria avrà anche un'alta autonomia, ma un'auto che deve percorrere centinaia di kmt e magari una SW che ci carichi anche, è provabile che si riduce anche a 100kmt.
    È tutto relativo alle potenze in gioco, il suo serbatoio sono batterie di diverse tipologie, noi conosciano batterie al piombo in acido, ma già stessa chimica al gel si riducono le dimensioni a parità di potenza con l'eleminazione di esplodere.
    Perchè al piombo come chimica ha il tallone d'achille che per alimentare un motorino d'avviamento per qualche istante a tanti Amp, non succede nulla, ma se invece la usiamo come fonte di energia si riscalda, crea scintille allinterno e c'è il rischio che esploda per via dell'idrogeno che rilascia, però si ha anche studiato batterie per l'uso richiesto, d'avviamento, per trazione, cicliche.
    Una batteria usa la chimica per creare corrente elettrica "continua" ed in commercio esistono diverse combinazioni:
    piombio-diossido piombo
    nichel - cadmio
    nichel - metallo idruro
    ferro - nichel
    zinco - argento
    cadmio - argento
    ioni di litio
    nichel - idrogeno
    sodio - zolfo
    sodio - cloruri metallici
    Vanno esaminati diversi aspetti/perchè, tensioni in gioco, dimensionamento dell'impianto, la somma dei rendimenti ( ŋ ) della ricarica batteria, autonomia della batteria, del motore e del motore usato come generatore.
    Però una batteria si scarica e quì nasce l'autonomia di servizio a tot di Wh e in queste auto si va ben oltre ai canonici 12V per via dell'assorbimento in gioco, più alzi il voltaggio e meno Amp si utilizzano a parità di W (potenza) evitando anche pericolosi surriscaldamenti dell'impianto elettrico.
    Un esempio banale un motore asincrono monofase da 4Kw durante l'utilizzo, più chiedi potenza e più assorbe corrente dentro certi "limiti fisici", se fosse a corrente continua a parità di potenza dovrebbe avere dei fili molto pù grandi quanto i cavi delle batterie dei nostri vano-motore a 12v, infatti le auto da Formula E lavorano su tensioni d'utilizzo dai 300/400V.
    Sulla ricarica invece è da valutare cosa usare in commercio, perchè già ci sono scelte interessanti nel rapporto ricarica/utilizzo fino esaurimento.
    Un'altro problema quante ricariche (Cicli) può sopportare una batteria prima di essere esausta, perchè essendo la prima fonte di energia, ha un logoramento veloce e incide anche "come" viene caricata, parzialmente, veloce, lentamente, completa.
    Quanta energia ci vuole per caricare una batteria, perchè non pensiate che se impiego 50Kwh per ricarla ho 50kwh di utilizzo, sarà sempre <1, quindi nelle migliori delle ipotesi 40Kwh?
    Il motore è Brassels ( che arriva anche a dei modesti 98% ŋ ), ha bisogno di una centralina e inverter per funzionare e anche questi due componenti assorbono di loro qualcosa per far funzionare, quindi di quei 40kwh al motore rimarrà 30kwh, in genere il gruppo inverter/motore in generale si aggira sul 75% come ŋ (rendimento) e da quì nasce l'autonomia in relazione al peso dell'auto.
    Sul discorso dell'autonomia è in relazione anche la velocità oltre al peso dell'auto, questo perchè se hai 60kmh usiamo 25Cv per muoverla, ai 120kmh ci vorranno 100Cv anziche 50Cv e una batteria si esaurise in breve/lungo periodo anche in base alla velocità d'utilizzo, però incide anche il peso, perchè se si appesantisce il mezzo, i valori cambiano maggiorando.
    C'è anche un altro aspetto da valutare ...cosa usiamo per caricare la batteria dell'auto?
    In frenata il motore diventa un generatore e in parte recupera qualcosa anche lui allungando
    l'autonomia, ma è più per viaggiare che frenare durante il percorso, quindi avremo bisogno di fonti esterne.
    In conclusione ci attacchiamo alla linea della tensione nazionale.
    Un generatore mosso da un motore endotermico Diesel si aggira un ŋ sui 30%, una turbina a vapore è buona di arrivare anche a un ŋ 90% (oltre al nucleare che ha altre problematiche) quindi già quì c'è uno scarto di 60% in guadagno, dopo questo guadagno sta a come si gioca la partita sul mezzo...

    Post scritto facendo ricerce e scritto di proprio pugno senza copia-incolla
     
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  3. come ho avuto modo di dire ad oggi l'elettrico non è la soluzione… un domani con nuove tecnologie forse anzi sicuramente…
    personalmente non mi piace
     
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  4. #3Micle,24 Dicembre 2018
    Ultima modifica: 24 Dicembre 2018
    Piaccia o no l'auto elettrica sarà comunque il futuro della locomozione. Oggi stiamo vivendo una fase transitoria iniziale dove le "vecchie" abitudini saranno rimpiazziate dal nuovo concetto di mobilità che tende ad eliminare il cosiddetto "piacere di guida" a vantaggio della ottimizzazione degli spostamenti. In pratica non mi interessa guidare un auto, preferisco il mezzo che impiega meno ad andare da A a B. E' dimostrato da ricerche recenti che le giovani generazioni non sentono il bisogno dell'auto o della patente perchè ritengono che il tempo usato per spostarsi da A a B sia tempo perso.
    Con questo intendo dire che l'elettrico è il futuro soprattutto abbinato ad altri servizi, solo per fare un esempio: la guida autonoma.
    La differenza non sarà il motore ma cosa i clienti si aspetteranno godendo di un servizio e non più di un bene.
     
  5. Io penso, invece, che non sarà il futuro, ma semmai il futuro prossimo, ovvero quello oggi determinato dalla necessità di un altro sistema alternativo ai combustibili fossili , ma senza la maturità necessaria per proporre una valida alternativa. Peso delle batterie, longevità delle stesse, tempo di ricarica, modalità di smaltimento, corrente necessaria per la ricarica, autonomia di percorrenza dei veicoli e ci aggiungo anche l'estrazione delle materie prime necessarie per costruire le batterie, secondo me non migliorerebbero di molto il quadro inquinamento/salvaguardia del pianeta.
     
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  6. se il "problema" è il tempo di viaggio la macchinina elettrica è qnt di più lontano dalla soluzione
     
  7. Elettrico ha molti vantaggi ma per arrivare è un buon compromesso auto dovrebbe riuscire a caricare batteria in quantità tale al suo utilizzo così forse tra molti anni avremmo auto che usano e producono energia da sole e caricarle non sarà un problema come lo è oggi è ancora un territorio inesplorato... magari elettrico a energia solare.....
     
  8. Il gruppo tedesco presenterà gli ultimi motori endotermici nel 2026 hanno dichiarato poi basta pistoni e valvole che tristezza ma per rimpiazzare completamente le auto circolanti ci vorranno 50 anni.
     
  9. Solo non pensiamo all'elettrico come. Un vantaggio in termini di spesa perché ci saranno poi tasse ad hoc lo Stato deve comunque guadagnarci
     
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  10. Secondo me le cose dovrebbero essere viste in modo diverso.
    Se si tratta di utilizzare un servizio, probabilmente le nostre abitudini saranno stravolte.
    Cerco di fare un esempio stupido: se invece di fare rifornimento di "corrente elettrica" qualcuno ci offrisse un servizio che sostituisce completamente l'auto, anzichè ricaricarla?
    Probabilmente dovremo rivedere il concetto di possesso del mezzo di locomozione.

    Poi sono d'accordo sul tema costi di tecnologia e costi di generazione, creazione, stoccaggio, smaltimento di corrente e batterie, ma questo passa tutto in secondo piano se c'è un modello di business che funziona. Oramai sappiamo per certo che quello di Tesla non funziona visto i debiti che ha;)
     
  11. si chiamano taxi e già esistono
     
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