Decisione, Asi o Riar???

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La legge deve perseguire l'interesse generale.
La legge del 2018 è stata scritta per perseguire l'interesse di club privati senza neanche vincolarli a prezzi definiti.
L'unico Ente pubblico è la MTC che, difatti, emette il tagliando d'interesse.
La lista dei veicoli c'è.
Bastava utilizzare i centri della MTC per validare le auto da certificare. Come succede quando l'auto viene sequestrata e deve andare in MTC per la revisione.

Invece si è voluto far sedere al tavolo a mangiare tutti questi soggetti privati che hanno avuto la maestria di riuscire ad influenzare il legislatore a scrivere una legge a favore loro.

Poi entri dentro ad uno dei centri RIAR o ASI e ti dicono: vuoi il CRS? Bene, devi iscriverti.
Non posso pagare solo il CRS? No.

Come se uno che volesse giocare 1 ora nel campo di tennis debba obbligatoriamente iscriversi alla FIT.

E a qualcuno vedo che piace questa combriccola di cosche legalizzate.
 
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Caro,tralasciando i registri di marca che fanno capo ad Fca e non li considero,Asi è un’ente privato che persegue il mantenimento del parco storico su ruote (lo ripeto perché non è evidentemente ben chiaro),ha una collezione in un museo,ha un bilancio trasparente ed in positivo (vai a vedere la situazione Aci/pra/Mcti come conti e trasparenza)che usa detto denaro per promuovere eventi culturali e manifestazioni.Se ben libero di di dare del mafioso a chi vuoi,definendoli cosche(nome proprio di organizzazioni mafiose) a tuo modo di vedere sono affiliato (quindi mafioso) perché preferisco pagare un certificato ad un’ente che non ha nulla a che fare col governo(che già mi trattiene in busta cifre da vergogna per i servizi che mi rende disponibile) e che fino a prova contraria funziona a dovere e fa’il servizio che deve.I legislatori del secondo dopoguerra hanno ragionato come padri di famiglia e non come fanno le sanguisughe dei nostri giorni,che pensano solo ai loro interessi e a quelli degli amici degli amici.
Al pensiero che anche una piccola parte di quello che è la mia unica passione,vada a rimpinguare le casse di una controllata dal governo italiano mi fa’venire il voltastomaco,è evidente che la S.V.non gira per gli uffici preposti alle pratiche automobilistiche statali,una vergogna per orari,lentezza,indisponenza e voglia di fare,prova ad andare a fare un passaggio da privato cittadino e vedrai che ti bruci due giorni di ferie.Piuttosto di dare un’euro a loro mi pago la tessera (che metà va a Asi e metà la tiene il club)cosicché si riesca a fare anche qualche manifestazione,che hanno dei costi organizzativi non indifferenti.
Ti ricordo che per l’80%dei possessori di auto ultraventennali,questo è una passione ed un qualcosa in più di non vitale e necessario,puoi dar via l’auto oppure andare avanti a regime fiscale non agevolato finché non abbia 30 anni cosicché poi paghi poco è solo se circolo su pubblica via.Parli di una legge fatta da qualcuno nel 2018,io parlo degli anni 60,perché è da lì che veniamo.
Pensala come vuoi,la mia idea non cambia e le tue sentenza poco mi toccano.
 
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perché preferisco pagare un certificato ad un’ente che non ha nulla a che fare col governo(che già mi trattiene in busta cifre da vergogna per i servizi che mi rende disponibile)
Basterebbe non pagare ne l'ente, ne il governo fantoccio. Fiocco di Neve ha detto semplicemente La Sacro Santa Verità.
 
Basterebbe non pagare ne l'ente, ne il governo fantoccio. Fiocco di Neve ha detto semplicemente La Sacro Santa Verità.
Mi spiace ma ti ricordo che siamo in Italia.
Dovremmo imparare dai mangia formaggio/bevitori di shampoo/cugini tristi d’oltralpe,che nel momento in cui i governanti leggiferanno ad minchiam mettono a ferro e fuoco Parigi.
Noi siamo solo pecoroni silenziosi e rancorosi,purtroppo ci meritiamo i fantocci che ci trattano da sudditi.
Fiocco di neve la vede alla sua come io alla mia,sarebbe una verità indiscutibile qualora i servizi aci e mctc dovessero funzionare come orologi.
Mi ripeto,provate a fare un passaggio di proprietà da privato….
Io ci avevo provato ed ad un certo punto fiaccato da lentezza e burocrazia ho fatto finire la pratica ad una delle tante agenzie,che sicuramente unge qualche ingranaggio della macchina statale per avere servizi e corsie preferenziali
 
Non fa una piega. Ma le vie di uscita ci sono per chi riesce a vedere oltre.

 
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Non ho ben capito a cosa serva l'Asi, il Riar o il CRS.
una volta, oltre 40 anni fa, incrociai ad un raduno storico un solone tanto ignorante quanto arrogante che voleva *impormi" una certificazione storica. atteggiamento e pretese mal si conciliavano. Congedato. le contestazioni di presunta non originalità facevano a botte con il libretto di circolazione. (ero e sono il 2° e unico proprietario).
Dopo 60 e piu' anni la poveretta, qui di fianco, merita ed esige solo requie e benzina.
 
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In Italia servono a certificare la storicità del veicolo (piaccia oppure no,e’ così ,aggiungici anche il RIVS) che dal compimento del ventesimo anno può diventare di interesse storico /collezionistico e con differenze regione per regione, farti avere agevolazioni e sgravi fiscali su quell’incredibile tassazione /vessazione a cui sono sottoposti tutti i veicoli sul suolo tricolore.
Cosa che altrimenti avverrebbe al compimento del trentesimo anno di vita.
Avrai incontrato un professorone nel tuo caso, nessuno può imporre niente, poi come in tutte le cose c’è gente che si muove con garbo e che conosce la storia automobilistica vite per vite e ci sono i cafoni saccenti, non ci si può far niente…..
 
In Italia servono a certificare la storicità del veicolo (piaccia oppure no,e’ così ,aggiungici anche il RIVS) che dal compimento del ventesimo anno può diventare di interesse storico /collezionistico e con differenze regione per regione, farti avere agevolazioni e sgravi fiscali su quell’incredibile tassazione /vessazione a cui sono sottoposti tutti i veicoli sul suolo tricolore.
Cosa che altrimenti avverrebbe al compimento del trentesimo anno di vita.
Avrai incontrato un professorone nel tuo caso, nessuno può imporre niente, poi come in tutte le cose c’è gente che si muove con garbo e che conosce la storia automobilistica vite per vite e ci sono i cafoni saccenti, non ci si può far niente…..
grazie per l'attenzione
certificare la storicità? beh, è, come dire, in re ipsa: targa nera originale di unica emissione, documenti corredati dal libretto originale in tela, foglio complementare, Evidente ogni dettaglio del mezzo e tutto il suo insieme. inclusa la riverniciatura alla nitro negli anni 80 nel colore originale
A me volentieri basterebbe anche cosi; non la devo vedere ma solo offrire in eredità.
,,,, il resto è noia,,,,
perseveriamo, inde-fessi o anche no.
 
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In Italia servono a certificare la storicità del veicolo (piaccia oppure no,e’ così ,aggiungici anche il RIVS) che dal compimento del ventesimo anno può diventare di interesse storico /collezionistico e con differenze regione per regione, farti avere agevolazioni e sgravi fiscali su quell’incredibile tassazione /vessazione a cui sono sottoposti tutti i veicoli sul suolo tricolore.
Cosa che altrimenti avverrebbe al compimento del trentesimo anno di vita.
Avrai incontrato un professorone nel tuo caso, nessuno può imporre niente, poi come in tutte le cose c’è gente che si muove con garbo e che conosce la storia automobilistica vite per vite e ci sono i cafoni saccenti, non ci si può far niente…..
ah, guardi signor pedranajones, nella contemporaneità lei me ne cita uno. Bonaria valutazione. per i miei gusti sono almeno l'80%. non ci si puo' fare niente? verissimo. tirare diritto è già molto.
 
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