GPL: Lo sapevate che....

Discussione in 'GPL' iniziata da Lu, 13 Novembre 2008.

  1. Il GPL è composto da una miscela di Propano (C3H8) e Butano (C4H10), entrambi gas ricavati dalla raffinazione del petrolio e dal degassamento del gas.
    Questi due gas rappresentano il 95% della miscela GPL, il restante 5% è costituito da Propilene (C3H6) e Butene (C4H8) (Idrocarburi olefinici).
    Ad ogni modo fossilizziamo la nostra attenzione sul Propano e sul Butano, e sulla loro combinazione.
    Considerando che il potere calorico di questi due gas è diverso, anche il potere calorico della loro combinazione sarà diverso. Dunque il potere calorico del GPL dipenderà dalle percentuali di propano e butano che lo costituiscono.

    Propano
    [FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]La densità del propano, riferita a quella dell’aria a 0 °C, è pari a 1,55; la sua massa volumica, in condizioni di temperatura e pressioni normali, è di 2,005 kg/m3.
    Il propano liquefa alla pressione critica di 42,5 bar ed alla temperatura critica di 96,67 °C; il suo punto di liquefazione a pressione atmosferica è -42,045 °C.
    [/FONT][FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Il propano ha un limite di infiammabilità nell’aria, a temperatura di 20 °C e pressione atmosferica, compresa tra 2,2% e 9,5%; la sua temperatura di infiammabilità a pressione atmosferica è 480 °C.
    La temperatura di ebollizione del Propano è di -42°C

    Butano
    [/FONT][FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Il butano ha una densità, riferita all’aria a 0 °C, di 2,1; la sua massa volumica a 0 °C è 2,7 kg/m3.
    Il butano liquefa alla pressione critica di 37,96 bar e alltemperatura critica di 152,03°.
    Il butano ha un limite di infiammabilità nell’aria, a 20 °C, compreso tra 1,8% ed 8,4%; la sua temperatura di infiammabilità a pressione atmosferica è di 420 °C.
    [/FONT]
    La temperatura di ebollizione del Butano è di -0.4°C

    Le combinazioni tra i due gas e l'energia prodotta:
    %propano / %butano - Energia Mj/ita - Energia kw/ita
    95 / 5 - 23,755 - 6,599
    70 / 30 - 24,464 - 6,796
    60 / 40 - 24,747 - 6,874
    50 / 50 - 25,031 - 6,594
    30 / 70 - 25,598 - 7,111
    20 / 80 - 25,881 - 7,190

    Come è facilmente deducibile, maggiore sarà il potere calorico della miscela, minore sarà il consumo!
    In Italia i valori di butano e propano per le miscele GPL non sono stabiliti per legge, i diversi produttori possono dunque utilizzare percentuali diverse.


    Vi starete chiedendo il perchè di tutta questa precisazione.
    Ebbene. Ho l'impianto GPL da un paio di mesi e 12/13000km. In questi mesi ho fatto rifornimento da diversi distributori. Facendo sempre il pieno a serbatoio vuoto, quindi mettendo sempre 36 litri circa. Ho notato che il consumo della mia auto era diverso, con una forbice di valori da 280km a 340 km, a parità di andatura e di utilizzo! Al che ho cominciato a domandarmi il perchè e a valutare con più attenzione! Ebbene, mi sono accorto che c'è un unico distributore in particolare che mi permette di fare 330/340km, col gpl degli altri faccio sempre pressappoco 300km.
    Ho cominciato ad informarmi e ho visto che il consumo può dipendere dalla diversa miscela propano/butano, ed è l'unica spiegazione sensata che ho saputo darmi per il consumo della mia macchina!

    Per chi fosse interessato e per chi è in zona Napoli, il distributore di cui sto parlando è l'Agip alla montagna spaccata, Pianura.


    Spero di esservi stato utile.
     
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  3. Wow, bella lezione di chimica, io purtroppo non ho molte nozioni in merito :smiley_029:, in ogni caso sempre utili :eclipsee_Victoria:
    Per quanto riguarda la resa calorica non ho obiezzioni, piuttosto mi chiedo se la resa termica corrisponda alla resa dinamica, mi spiego meglio non è detto che ciò che produce più calore sia più efficiente in un motore automobilistico, anzi in teoria è ciò che produce lo scoppio all'interno del cilindro più simile a quello per cui il motore è stato progettato con la minor dispersione di calore.......... o sbaglio??
    In ogni caso concordo con te, i consumi, la resa variano anche da distributore e distributore, ma anche da partite diverse di GPL acquistate dallo stesso fornitore :rolleyes:.
    In ogni caso grazie per le informazioni :decoccio:
     
  4. Non per mettere la pulce nell'orecchio.
    Ma piu di qualche distributore in Veneto è stato pizzicato a pompare "aria" nelle cisterne del GPL/Metano.Con il risultato di fare un pieno "diluito"..
    P.s. 180km con 40litri di GPL mi sembrano po' pochetti!!!
     
  5. Risposta correttissima.Dipende tutto dalla percentuale dei due gas.Aggiungo inoltre che il gpl comunque possiede sui 106 ottani.Se mandassi la tua auto solo a gpl,quindi mappando gli anticipi di iniezione e aumentando il rapporto di compressione geometrico del tuo motore tireresti fuori tanta coppia dal tuo motore che neanche lontanamente pensavi di avere.E non parlo di bruscolini!!!
     
  6. Mi pare alquanto strano pompare aria nelle cisterne del GPL (considerate le pressioni in gioco del metano le scarto a priori) in quanto non credo che il gestore rischi di saltare in aria per pochi euro...:rolleyes:
    E' più probabile che vengano variate le miscelazioni all'origine, come succede anche nelle benzine....:smiley_001: :decoccio:
     
  7. Aggiungo alcune informazioni:

    Il GPL è in origine inodore, ma viene odorizzato con etantiolo (CH3CH2SH) in modo da poter avvertire eventuali perdite anche senza strumentazione (Standard internazionale EN 589; Legge 6 dicembre 1971 n. 1083 - D.M. 7 giugno 1973 - Norma UNI-CIG 7133 edizione dicembre 1994).
    I tioli o mercaptani hanno un'odore molto sgradevole. Formalmente sono simili agli alcoli con la differenza che invece dell'ossigeno (OH) c'è uno zolfo (SH); i tioli sono maggiormente volatili rispetto agli alcoli corrispondenti. Ciò unito all'odore caratteristico ne permette l'uso come "avvisatori".

    Tuttavia c'è una cosa da notare. Chi usail GPL avrà notato che le marmitte durano sensibilmente meno. Il motivo ovviamente c'è, e basta analizzare un pò la questione.
    Ora la combustione del solo GPl essendo costituito da due idrocarburi, porterebbe in condizioni ottimali alla formazione di anidride carbonica ed acqua. Ciò come noto non avviene ed unitamente a questi due prodotti si formano anche monossido di carbonio e ossidi d'azoto (l'aria è infatti costituita maggiormanet da azoto).
    Ora la combustione dei tioli e quindi del gruppo -SH porta alla formazione di anidride solforosa.
    L'anidride solforosa in combinazione con l'acqua prodottasi dalla combustione del gas, origina acido solforoso H2SO3.
    Tuttavia l'elevata temperatura può catalizzare la conversione della SO2 a SO3 che con l'acqua diviene acido solforico H2SO4.
    Ora acidi di questo tipo attaccano il ferro di cui è costituita la lamiera della marmitta erodendo il materiale; peggio ancora considerando l'alta temperatura in gioco.

    Chiaramente i tioli sono presenti in quantità minime; c'è da considerare però l'utilizzo prolungato e continuativo.
     
  8. quindi sarebbe consigliabile metter su uno scarico inox, perchè l'acciaio non dovrebbe aver di questi problemi no?
     
  9. questo mi interessa molto visto ke io ho tutto lo scarico completamente in acciaio, a partire dai collettori!
     
  10. Il fenomeno è molto più complesso di come l'ho semplifivato. Chiaramente le variabili sono moltissime. Sicuramente utilizzare acciaio inossidabile è una garanzia in pù.
     
  11. resta il mistero quindi...